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13.04.2024
Ma il Paese è unito: la vittoria è necessaria per la sopravvivenza
Commento di Fiamma Nirenstein

 
Fiamma Nirenstein

Manifestazione contro Netanyahu. Ma il paese è unito contro un nemico esterno che ne minaccia l'esistenza. L'attacco continuo al premier israeliano, piuttosto, confonde e distoglie l’Occidente da tappe fatali

L’allarme per un possibile attacco iraniano non è ufficiale ma nei rifugi si accumulano bottiglie d’acqua; la guerra con Hamas è in corso; a una settimana dalla Pasqua le famiglie preparano un triste tavolo per i rapiti; i ragazzi nell’esercito restano tutti consegnati. Israele non è solo in guerra: è una democrazia appassionata in guerra, e questa passione crea scontro. Ma la storia dello scontro per condannare Israele alla sconfitta a causa di Netanyahu crea confusione. Il Paese ha una gran voglia di recuperare, di vivere, di pace. Lo sforzo è eroico. L’attacco continuo a Netanyahu confonde e distoglie l’Occidente da tappe fatali.   



Non dimenticheremo mail gli orrori del 7 ottobre (a cura di Giorgio Pavoncello) 15/01/2024

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