giovedi` 28 ottobre 2021
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
--int(0)
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Hillel Neuer censurato all'Onu (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)


Clicca qui






 
Giovanni Quer
Medio Oriente diritto e società
<< torna all'indice della rubrica
Gli israeliani-libanesi entrano nella memoria di Israele 06/07/2021
Gli israeliani-libanesi entrano nella memoria di Israele
Analisi di Giovanni Quer

South Lebanon Army - Wikipedia
Il simbolo di Tzadal, l’esercito del Sud del Libano

Sabato 4 luglio, al confine con il Libano, è stato inaugurato il Memoriale di Tzadal, l’esercito del Sud del Libano e i suoi caduti. Tzadal era stato formato da Israele nel 1985 e ha combattuto a fianco dell’esercito israeliano fino al 2000, quando Israele si è ritirata dal Libano. Le famiglie di Tzadal hanno abbandonato le loro case e sono arrivate in Israele negli stessi giorni del ritiro, annunciato e e organizzato nel giro di poche ore. Vent'anni dopo il ritiro sono circa 3000 gli israeliani-libanesi, quasi tutti cristiani di varie confessioni, che si sono completamente integrati in Israele. Le loro richieste? Esser riconosciuti come caduti delle guerre di Israele, sia per i risvolti pratici, ma soprattutto per il senso di appartenenza a Israele.

They were born in Lebanon but see themselves as Israelis | News Infinitum

 La campagna per la memoria delle famiglie Tzadal è stata condotta dalla giovane generazione, i trentenni nati in Libano e cresciuti in Israele, che parlano ebraico meglio dell’arabo, che sono stati allontanati dalla società araba perché ritenuti allora “collaborazionisti” di Israele, e che sono diventati israeliani non solo per cittadinanza, ma anche per spirito. Interviste, conferenze, interventi nelle scuole, gli israeliani-libanesi hanno fatto conoscere le loro storie, il loro sacrificio per la difesa delle loro famiglie e dei loro villaggi e la comunanza d’armi con Israele quando le organizzazioni palestinesi minacciavano Israele e le famiglie cristiane nel Sud del Libano. All’inaugurazione del memoriale c’erano anche il Ministro della Difesa Benny Gantz e il Capo di Stato Maggiore Aviv Kochavi, che ha espresso molta auto-critica. Kochavi ha ripreso i fallimenti nella politica di integrazione delle famiglie Tzadal e ha sostenuto un piano di riparazione. Alle parole di Kochavi hanno seguito alcuni interventi dei rappresentanti delle famiglie Tzadal, che hanno sottolineato lo status della comunità di origine libanese, l’integrazione e la volontà di esser parte di Israele, lodando chi si adopera oggi per fare giustizia. La cerimonia, condotta in ebraico e in arabo, ha ricordato i caduti libanesi nelle battaglie combattute con l’esercito israeliano e si è conclusa con il riconoscimento del "patto tra i popoli” che va oltre i quindici anni di comuni interessi militari e politici tra Israele e Tzadal, diventando oggi un esempio sia per le minoranze in Israele e il sogno di una futura pace tra Israele e Libano.


Giovanni Quer (1983), ricercatore presso il Centro Kantor per lo studio dell'Ebraismo Europeo Contemporaneo e dell'antisemitismo, Università di Tel Aviv.

Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui
www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT