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Giovanni Quer
Medio Oriente diritto e società
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Gli israeliani-libanesi entrano nella memoria di Israele 06/07/2021
Gli israeliani-libanesi entrano nella memoria di Israele
Analisi di Giovanni Quer

South Lebanon Army - Wikipedia
Il simbolo di Tzadal, l’esercito del Sud del Libano

Sabato 4 luglio, al confine con il Libano, è stato inaugurato il Memoriale di Tzadal, l’esercito del Sud del Libano e i suoi caduti. Tzadal era stato formato da Israele nel 1985 e ha combattuto a fianco dell’esercito israeliano fino al 2000, quando Israele si è ritirata dal Libano. Le famiglie di Tzadal hanno abbandonato le loro case e sono arrivate in Israele negli stessi giorni del ritiro, annunciato e e organizzato nel giro di poche ore. Vent'anni dopo il ritiro sono circa 3000 gli israeliani-libanesi, quasi tutti cristiani di varie confessioni, che si sono completamente integrati in Israele. Le loro richieste? Esser riconosciuti come caduti delle guerre di Israele, sia per i risvolti pratici, ma soprattutto per il senso di appartenenza a Israele.

They were born in Lebanon but see themselves as Israelis | News Infinitum

 La campagna per la memoria delle famiglie Tzadal è stata condotta dalla giovane generazione, i trentenni nati in Libano e cresciuti in Israele, che parlano ebraico meglio dell’arabo, che sono stati allontanati dalla società araba perché ritenuti allora “collaborazionisti” di Israele, e che sono diventati israeliani non solo per cittadinanza, ma anche per spirito. Interviste, conferenze, interventi nelle scuole, gli israeliani-libanesi hanno fatto conoscere le loro storie, il loro sacrificio per la difesa delle loro famiglie e dei loro villaggi e la comunanza d’armi con Israele quando le organizzazioni palestinesi minacciavano Israele e le famiglie cristiane nel Sud del Libano. All’inaugurazione del memoriale c’erano anche il Ministro della Difesa Benny Gantz e il Capo di Stato Maggiore Aviv Kochavi, che ha espresso molta auto-critica. Kochavi ha ripreso i fallimenti nella politica di integrazione delle famiglie Tzadal e ha sostenuto un piano di riparazione. Alle parole di Kochavi hanno seguito alcuni interventi dei rappresentanti delle famiglie Tzadal, che hanno sottolineato lo status della comunità di origine libanese, l’integrazione e la volontà di esser parte di Israele, lodando chi si adopera oggi per fare giustizia. La cerimonia, condotta in ebraico e in arabo, ha ricordato i caduti libanesi nelle battaglie combattute con l’esercito israeliano e si è conclusa con il riconoscimento del "patto tra i popoli” che va oltre i quindici anni di comuni interessi militari e politici tra Israele e Tzadal, diventando oggi un esempio sia per le minoranze in Israele e il sogno di una futura pace tra Israele e Libano.


Giovanni Quer (1983), ricercatore presso il Centro Kantor per lo studio dell'Ebraismo Europeo Contemporaneo e dell'antisemitismo, Università di Tel Aviv.

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