domenica 26 giugno 2022
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
--int(0)
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Studioso islamico Usa: parole di odio contro Israele (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)


Clicca qui






Il Giornale Rassegna Stampa
29.04.2022 Petrocelli e gli altri grillini filo-Putin e anti-Israele
Analisi di Fiamma Nirenstein

Testata: Il Giornale
Data: 29 aprile 2022
Pagina: 5
Autore: Fiamma Nirenstein
Titolo: «La follia grillina sulla Palestina»
Riprendiamo dal GIORNALE di oggi, 29/04/2022, a pag. 5, l'analisi di Fiamma Nirenstein dal titolo "La follia grillina sulla Palestina".

Mo, Nirenstein:
Fiamma Nirenstein

L'Italia, un grande Paese, non può permettersi un presidente della Commissione Esteri del Senato così confuso moralmente e così poco informato dei fatti come Vito Petrocelli. La sua uscita su Twitter è parte di una campagna che cerca similarità fra il conflitto russo-ucraino e quello israelo-palestinese con l'unico scopo di un'ennesima criminalizzazione di Israele, e stavolta anche con un altro obiettivo, quello della diminuzione dello spirito di resistenza Ucraino. Gli ucraini, per lui, e i palestinesi, non sono come vorrebbe il "pensiero unico occidentale" (forse quella liberale? o quello della "dittatura sanitaria"?) gli uni "resistenti" e gli altri "terroristi". Lui non ci sta, esclama fiero e inneggia poi allo Stato palestinese.

Il rebus del senatore filo-Putin Petrocelli: tutti vogliono le dimissioni,  ma nessuno sa come fare
Vito Petrocelli

Ci offre così un paragone già sentito da parte di Alessandro Di Battista: se si danno armi agli ucraini allora si devono dare anche ai palestinesi. Ma è solo propaganda da ignoranti: la Russia compie una guerra di aggressione contro i principi della legge umanitaria internazionale aggredendo senza provocazione centri di vita civile anche se ci sono donne e bambini, usa bombe cluster e altre armi proibite, provoca masse in fuga. Niente di tutto questo fa Israele, che ha condotto col massimo ritegno possibile solo guerre di difesa contro chi ne viola i confini con eserciti e con attacchi missilistici e terroristici. Inoltre, nella storia:i Palestinesi non hanno mai avuto uno Stato con confini e struttura, né gli ebrei tornarono alla loro terra di origine, allora Mandato Britannico, con eserciti. Risoluzioni internazionali fino a quella dell'ONU, stabiliscono in più stadi e decenni lo Stato Ebraico.

I suoi confini sono stati violati dagli eserciti arabi. Ed è difendendosi da una di queste guerra di invasione che Israele si trova a controllare quelli che sono oggi territori disputati, allora Giordania. I cittadini ucraini preparano bombe molotov per i tank che entrano a casa loro. Israele risponde a attacchi terroristi continui che fanno scuola in tutto il mondo per la crudeltà nel puntare sempre su obiettivi civili innocenti a migliaia. Una somiglianza? Putin non considera l'Ucraina uno stato legittimo, e questo ripetono Fatah, Hamas, gli Hezbollah e tutti quelli che fanno capo all'Iran su Israele. Anche nella crisi Covid gli ebrei sono stati oggetto di una campagna che ha portato alle stelle l'antisemitismo; lo stesso sta avvenendo con la guerra attuale. Tutto uguale dai tempi dei Faraoni.
segreteria@ilgiornale.it

Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui
www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT