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Deborah Fait
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Nel nuovo partito di Di Maio c'è uno di troppo: Manlio Di Stefano 23/06/2022
Nel nuovo partito di Di Maio c'è uno di troppo: Manlio Di Stefano
Commento di Deborah Fait

A destra: Manlio Di Stefano

Il Movimento 5 Stelle si è scisso ma purtroppo non è scomparso del tutto. Evidentemente la famosa scatoletta di tonno che avrebbero dovuto aprire tra un vaffa e l’altro è ancora ben chiusa. Luigi Di Maio non mi è mai piaciuto ma, se paragonato a Conte, può essere considerato un genio della politica. Il suo nuovo partito che si chiamerà “Insieme per il futuro”, è stato accolto da un’ovazione e avrà 61 deputati. Non posso esprimere ancora giudizi ma uno di questi mi preoccupa non poco e mi riferisco a Manlio Di Stefano. La sua partecipazione disturba molto il mio stomaco se penso ai problematici trascorsi di Di Stefano contro Israele e gli ebrei.

Conte, Di Maio e la fine di una bella utopia. Scrive De Masi - Formiche.net
Luigi Di Maio - Giuseppe Conte

Per lui siamo un cipollone che non riesce a digerire e, da esperto di politica estera come da molti viene considerato, ritiene l’Italia “complice dei crimini di Israele”, fedele all’abitudine di Beppe Grillo di insultare gli ebrei. Ricordiamo le sue offese oscene contro Rita Levi Montalcini (definita puttana ebrea), il suo ridicolizzare la Shoah e sghignazzare sui crimini di Adolf Eichmann. Di Stefano segue il maestro e, in onore al suo ruolo di esperto, ha spiegato varie volte che in Venezuela si sta benone, che il siriano Bashar Assad non è un dittatore e che invece Israele è un Paese che commette crimini di guerra. Anni fa si era inventato la storiella che non era potuto entrare a Gaza, non perché privo dei permessi di sicurezza necessari, ma “per colpa dei coloni israeliani”. I suoi commenti hanno sempre provocato sui social reazioni antisemite con tanto di liste di proscrizione di ebrei italiani, aspre critiche contro Israele da parte di chi, digiuno di Storia, ha fatto indigestione di propaganda. Avere come parlamentare uno che ritiene il sionismo “sinonimo di razzismo e di discriminazione razziale” non è proprio il massimo della vita per la politica italiana. Sul suo blog si leggono commenti da far impallidire il nazista più sfegatato, dalla negazione della Shoah a “Israele non ha diritto di esistere” e , sebbene, in passato, abbia tentato più volte di calmare i suoi ammiratori per non darsi la zappa sui piedi, la situazione non pare migliorata. La teoria medievale del “complotto pluto- giudaico-massonico” fa sempre scuola tra gli odiatori degli ebrei, soprattutto se hanno un modello da seguire. Egregio Ministro degli Esteri, non crede che l’acquisto di Manlio Di Stefano debba essere respinto al mittente?

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Deborah Fait
"Gerusalemme, capitale unica e indivisibile dello Stato di Israele"


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