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Deborah Fait
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25 aprile. L'odio per USA, Israele e quest'anno anche per il PD 26/04/2022
25 aprile. L'odio per USA, Israele e quest'anno anche per il PD
Commento di Deborah Fait

Strana gente in Italia! Ogni anno quando cade il 25 aprile, la Festa della Liberazione, sembra che si preparino da mesi a odiare tutto e tutti coloro che sanno di democrazia. Chi viene colpito, regolarmente, da anni, dalle loro frecce avvelenate è Israele, seguito a ruota dagli USA, dimenticandosi che se l'Italia non è più sotto la bandiera con la svastica, lo deve agli americani che sono venuti e sono morti per salvarci. L'odio più sentito, feroce fino al parossismo, è dedicato a Israele e la bandiera delle Brigata ebraica è l'unica che deve essere protetta dalla polizia. Ma vi pare normale? 5000 soldati ebrei arrivati da Gerusalemme per combattere a fianco degli alleati contro i nazifascisti, trattati come immondizia e la loro gloriosa bandiera vilipesa. No, non è normale. Ma quest'anno c'era una novità. I centri sociali con i loro giovinastri, alcuni di una certa età, e Forza nuova, gli estremismi si incontrano nell'odio, se la sono presa anche con il PD perché Enrico Letta si è messo in modo fermo e deciso, dalla parte della resistenza ucraina. Anatema, dunque! Altra bandiera da vilipendere, altra gente da odiare. Un poster diceva "DEPDIFICHIAMO IL 25 APRILE." Imbarazzante davvero. A Milano e a Roma hanno protestato contro le bandiere della Nato, Della Brigata ebraica e del PD, oltre a quelle ucraine che quei rosso-bruni non potevano non detestare perché troppo profumate di libertà. A Napoli, in piazza Dante, è stato esposto ai piedi della statua di Dante, una bandiera palestinese enorme e a fianco una del PFLP ( Fronte popolare per la liberazione della Palestina), organizzazione inserita persino dall'UE nella rosa delle organizzazioni terroristiche. Complimenti ai napoletani! Ho notato, dalle immagini viste, quanto fossero rare le bandiere tricolori eppure la Liberazione è una festa italiana. Di chi se no? Quello che è certo è che il 25 aprile non è una festa comunista perché i partigiani erano di diverse fazioni politiche, perciò tutte quelle bandiere rosse non le capisco proprio come non capisco le bandiere palestinesi. Cosa c'entrano i palestinesi con la Liberazione? Loro stavano con Hitler, erano alleati della Germania nazista, il loro gran Muftì, Al Husseini, grande amico di Hitler, voleva risolvere anche in Medio Oriente il "problema ebraico" come in Europa, cioè ammazzandoli tutti. Aveva formato dei battaglioni di SS islamiche che prestavano sevizio con molto entusiasmo nei campi della morte polacchi e in Bosnia, erano le famose SS di Allah. Da anni le istituzioni italiane permettono a quella bandiera inopportuna e offensiva di sventolare per le strade italiane nel giorno della Liberazione, fischiando, vituperando, tentando di bruciare e calpestare quella della gloriosa Brigata ebraica. Sono gli stessi che oggi adorano Putin e disprezzano Zelensky e il popolo ucraino, unito più che mai al suo presidente, che combatte per avere libertà esattamente come fecero gli italiani tanti anni fa. Ricordiamoci sempre che il 25 aprile è una festa antifascista! È la festa degli italiani e di chi li ha liberati, non di chi li voleva sottomettere alla dittatura. Strana gente in Italia.

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Deborah Fait
"Gerusalemme, capitale unica e indivisibile dello Stato di Israele"


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