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Deborah Fait
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A Novara la miseria umana 03/11/2021
A Novara la miseria umana
Commento di Deborah Fait

Nella mia vita ho fatto centinaia di manifestazioni, praticamente dai fine anni Sessanta fino a fine anni 80 eravamo sempre in piazza, divorzio, aborto, diritti civili, difesa delle donne, sindacato, ma mai, giuro mai, nella mia vita ho visto qualcosa di più osceno di quanto accaduto a Novara dove un gruppo di no vax no pass si è mascherato da deportati nei lager della morte. Chi li difende dice che volevano solo equiparare l'obbligo del green pass alla tessera del partito fascista senza la quale non si poteva lavorare. Palle! Quei dementi erano vestiti con i pigiami a righe e tanto di numero! Mai visti degli antifascisti camminare per le città italiane con le divise dei prigionieri dei campi. Quella mascherata indegna, cui solo chi ha il cervello di un'ameba poteva partecipare, non dà adito a nessun'altra interpretazione, si volevano ricordare gli ebrei deportati nei campi e banalizzare la più grande tragedia dell'umanità. Questo è un vizio trasversale, non solo di chi rifiuta la scienza, chi non ha sentito qualcuno, anche dall'alto del mondo politico, paragonare i migranti agli ebrei di Auschwitz? Chi non ha mai paragonato i centri di accoglienza i lager? Chi non ha mai sentito dire che obbligare al vaccino è come quando il dott. Mengele faceva i suoi esperimenti sugli ebrei? Qualcuno, certo una mente malata, è arrivato a paragonare alcune specie di animali in via di estinzione agli ebrei bruciati nei forni. Le amebe di Novara non hanno inventato niente, hanno solo portato avanti un vigliacco discorso di banalizzazione della Tragedia del popolo ebraico. Chi li difende parla di dittatura, di container pronti per rinchiudervi i non vaccinati, scrivono le fantasie più ignobili pur di spaventare la gente e ci riescono perché le manifestazioni contro vaccini e green pass si stanno moltiplicando in tutta Italia.

Idioti e ignoranti no-vax: a Novara si paragonano agli ebrei deportati ad  Auschwitz | Globalist

Adesso i paladini della libertà no vax no pass, hanno preso di mira il sindaco di Trieste e il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, per aver vietato le manifestazioni in Piazza Unità d'Italia fino al 31 dicembre. Urlano "Dittatura, vogliono fucilarci, lo ha detto Dipiazza, il sindaco. Guai vietare le manifestazioni!" E fanno gli eroi, si sentono tutti tanti Sacco e Vanzetti. Piazza Unità, a Trieste, è la più bella piazza d'Europa che si affaccia sul golfo, è il salotto di Trieste e questi scalmanati la stanno rendendo un immondezzaio e impediscono ai cittadini "normali" di recarvisi. Solo i no vax hanno dei diritti? Pare di sì. Sono tutti senza mascherina, ho visto alcuni sbaciucchiarsi provocativamente, riempiono la piazza, suonano i tamburi e stanno portando Trieste a diventare di nuovo gialla perché i contagi galoppano più che nel resto d'Italia. Quando l'ho fatto notare su FB, uno mi ha scritto "tu, se vuoi, puoi metterti la mascherina anche sul c…" No, io la metto sul viso per rispetto a me e agli altri, perché non voglio contagiare né essere contagiata…ma secondo loro il Covid non esiste. È un'influenzetta. Cinque milioni di morti per un'influenza sono tanti considerato che non siamo più ai tempi della Spagnola e che la scienza ha fatto enormi passi avanti. La promotrice della vergognosa manifestazione di Novara è un'infermiera caposala, regolarmente denunciata e sospesa dal suo sindacato, ha detto senza pudore né vergogna "Ma quale campo di concentramento, volevamo solo stare concentrati in uno spazio". Ha anche il coraggio di prendere in giro chi si sente offeso da quella pagliacciata mostruosa. L'ignoranza, la prepotenza, la mancanza di empatia per il prossimo sono ormai il quadretto della nostra società, la mancanza di rispetto per i morti nei lager, non solo, nemmeno per quei morti di Covid portati a bruciare sui camion dell'esercito italiano perché non c'era posto nei cimiteri. Morti soli nei reparti, senza il conforto di poter dare l'estremo saluto ai familiari. È proprio vero che il sonno della ragione genera mostri. Purtroppo, oggi il mostro dell'antisemitismo è sempre più vivo e attivissimo alimentato com'è dall'impellente necessità di odiare qualcuno e chi è più odiabile degli ebrei?

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Deborah Fait
"Gerusalemme, capitale unica e indivisibile dello Stato di Israele"


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