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Deborah Fait
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Il pericolo più subdolo per Israele 09/08/2021
Il pericolo più subdolo per Israele
Commento di Deborah Fait

A destra: l'informazione contro Israele e dalla parte dei terroristi

Negli ultimi due giorni Israele è stato colpito da 20 missili provenienti dal Libano, è stata colpita la periferia di Kiryat Shmona, una tranquilla cittadina del nord di Israele. Alcuni sono stati intercettati dall'Iron Dome, altri sono caduti in aree disabitate bruciando tutto quello che vi si trovava, piante, coltivazioni, animali, altri ancora sono ricaduti sulla testa dei terroristi.  Non ho sentito né letto la notizia sui media italiani, forse aspettano che Israele risponda per poter incolpare qualcuno e sappiamo molto bene chi. A sud, Hamas da anni, oltre ai missili, lancia contro Israele palloni esplosivi che hanno distrutto almeno 20 ettari di terreno coltivabile, boschi, hanno causato terrore tra la popolazione e la morte di molte specie animali, alcune anche rare, oltre a case distrutte e molti feriti. I media stanno sempre in silenzio, le sinistre e le destre pro-terroristi pure. E gli animalisti? Altrettanto! Quelli che fanno tutti quei bellissimi documentari su come si riproducono le zanzare non hanno nessun interesse se migliaia di animali bruciano vivi a causa del fuoco di Hamas. I tanti gruppi filo qualcosa, sempre pronti ad insorgere non appena Israele mette un dito sul grilletto per difendersi, sono muti, sordi e anche ciechi! Ma c'è di più,  tutto tace anche quando bombardano i propri cittadini.

Giovedì sera al Bianco Resort, uno dei ritrovi più lussuosi ed esclusivi di Gaza City (quella che chiamano "prigione a cielo aperto") doveva svolgersi un concerto aperto a turisti arabi ricchi e di entrambi i sessi, tutti insieme, pensate, donne e uomini insieme. Ebbene la cosa non è piaciuta e il Resort è stato bombardato, così di colpo, non è che si sono limitati a fare manifestazioni contro il mescolamento dei sessi, nooo,  loro vanno per le spicce e hanno semplicemente lanciato bombe esplosive. Pare siano stati i Salafiti, gli stessi che hanno garrotato Vittorio Arrigoni col fil di ferro. Naturalmente gli arabi di Gaza hanno approvato l'attacco e fino a questo momento nessun media, oltre al Jerusalem Post, ha reso noti i fatti. Naturalmente nemmeno Ha'aretz ne ha ancora parlato.

Questo accade regolarmente quando gli arabi palestinesi fanno qualcosa di poco consono, il silenzio impera. Giorni fa, invece, sono insorti a migliaia, sbraitando come ossessi, TikTok stava andando in tilt a causa delle proteste dei suoi follower. Cosa è accaduto, dunque, in USA,  per risvegliare le coscienze di tanta brava gente?  Penserete che la persona coinvolta e attaccata da molte migliaia di offese, la pop star Billie Eilish, abbia fatto chissà quale commento terribile, immorale, perfido. Nulla di tutto ciò, la povera Billie, nel presentare un suo nuovo album, ha semplicemente detto "Hi, Israel, I'm very excited that my new album is out now" (Hi Israel, sono molto emozionata che sia uscito il mio nuovo album). Il tutto è durato 20 secondi. Ha detto semplicemente Hi Israel, nulla più!  Apriti cielo, si è levata una barricata di insulti pieni di odio e di disprezzo, del tipo (Israele non esiste…studia, si chiama Palestina non Israele…informati su quello che Israele fa ai bambini palestinesi…quello che hai detto è un oltraggio, un insulto) e avanti così. Il tutto sembra talmente assurdo da non doverne nemmeno parlare. Ma è un errore madornale e pericolosissimo considerare quanto accaduto con leggerezza e liquidarlo con un semplice e categorico "stupidaggini di esaltati".  Altro che stupidaggini, questa è una tattica che sta avendo molto successo nel mondo intero e accade senza che la gente se ne accorga. È uno dei tanti metodi per obbligare al silenzio le voci pro-Israele informando i "colpevoli" che pronunciare quel nome con simpatia potrebbe significare la fine di una carriera. È un modo subdolo e vigliacco per impedire la libertà di parola e di espressione.

Le destre sono molto più trasparenti ed esplicite nelle loro espressioni antisemite "ammazziamo gli ebrei, distruggiamo Israele ed è fatta". Le sinistre sono più subdole, giocano tanti giochi diversi, sprizzano veleno a destra e a manca, cercano di accattivarsi, attraverso i social, le simpatie di giovani e stupidi ebrei, fanno battute oscene sulla Shoah e i sei milioni, cercano di rendere normale l'odio contro ebrei e Israele e usano ogni campo purché sia importante e aperto alle loro velenose indecenze, da quello accademico a quello artistico. Quando serve usano la paura, pestano ragazzini ebrei nei campus universitari o vecchi ebrei per la strada, minacciano stroncature di importanti carriere. Non sentirete mai un attore ebreo di Hollywood dire una sola parola in difesa di Israele e chi lo fa non lavora più. Purtroppo, hanno quasi tutto il mondo in mano attraverso il BDS, il BLM, i politici americani progressisti come The Squad dove Rashida Tlaib e Ilhan Omar spargono antisemitismo a piene mani urlando la loro retorica che spesso costa vite ebraiche. Vanno avanti così, passo dopo passo, fino ad arrivare ad infierire il colpo finale. Hamas, Hezbollah, i terroristi arabi li vediamo, stanno di fronte a noi, ma quello che non vediamo,  che  è molto pericoloso perché non esiste nessun tipo di Iron Dome per difenderci dalla propaganda antisemita, è il lavoro strisciante e infido di milioni di mascalzoni che si considerano nipotini di Hitler e Goebbels e ne usano le tecniche per arrivare a una seconda "Soluzione finale", forse meno cruenta ma altrettanto efficace e duratura. Il fine è lo stesso: se eliminiamo Israele elimineremo anche gli ebrei che torneranno ad essere i dhimmi perseguitati dal mondo intero.

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Deborah Fait
"Gerusalemme, capitale unica e indivisibile dello Stato di Israele"


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