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Deborah Fait
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Gerusalemme: se non sono io per me, chi sarà per me? E se non ora, quando? 11/05/2021
Gerusalemme: se non sono io per me, chi sarà per me? E se non ora, quando?
Commento di Deborah Fait

A destra: il Monte del Tempio/Spianata delle moschee trasformato in campo di battaglia dai terroristi

Passano gli anni e ancora non sono riuscita a capire per quale motivo il resto del mondo debba intromettersi negli affari di Israele quando coinvolgono i cosiddetti palestinesi. Non hanno abbastanza problemi, oltretutto in periodo di pandemia? Non hanno da pensare all'economia europea che sta andando in malora? E l'ONU? Li hanno informati che in Iran, si quella cosa orrida che si è sostituita alla grande e gloriosa Persia, grazie alla barba di Khomeini e dei suoi corrotti seguaci, un ragazzo di 20 anni, Alireza Fazeli Monfared, è stato decapitato dal fratello perché gay? Qualcuno si inginocchierà per lui chiedendo giustizia? Qualcuno protesterà per la pena di morte agli omosessuali e alle donne, una vera e propria strage istituzionalizzata? Tutto tace. Hamas ha pestato a sangue un ragazzino di 14 anni perché non pregava durante il Ramadan. Ma tutto tace. I palestinesi mettono Gerusalemme a ferro e fuoco, hanno trasformato il Monte del Tempio in una spianata colma di veri e propri macigni con cui colpire gli ebrei e i soldati che vogliono mettere il Monte in sicurezza, la loro "santa" moschea di Al Aqsa è una santabarbara piena di razzi, di pietre, di ammassi di porcherie e di immondizie. La chiamano santa e la riducono peggio di una discarica. Ma tutto tace nel senso che nessuno rimprovera i palestinesi, le diffide, le offese, le maledizioni sono tutte per Israele. Gad Lerner, sempre in prima linea quando si tratta di diffamare Israele ha scritto sulla sua pagina FB:" Lo sfratto di quattro case abitate da palestinesi nel quartiere Sheikh Jarrah a Gerusalemme, giustificato come restituzione perché 73 anni fa avevano proprietari ebrei, è un caso di pulizia etnica. In base a questo principio, quante case andrebbero restituite ai palestinesi?" E quante case dovrebbero essere restituite agli ebrei in Europa, che se ne appropriò durante la guerra e nel mondo arabo quando cacciò tutti gli ebrei requisendo ogni loro bene? Ha fatto anche questo conto, Lerner? Allora, grazie a un'amica che l'ha pubblicato, ecco come sono andate le cose. Lo riporto qui, così, tanto per chiarire quale è la verità sui fatti di Sheikh Jarrah (il quartiere che è stato preso come scusa per iniziare la Tik Tok intifada):

1875: Gli ebrei acquistano quella terra.
1948: La Giordania occupa Gerusalemme e dintorni, fa pulizia etnica e caccia gli ebrei.
1950: Arabi entrano nelle proprietà degli ebrei durante l'occupazione giordana.
1973: la Terra viene registrata come proprietà di un'organizzazione ebraica.
1982: i residenti concordano sul fatto che l'organizzazione ebraica è proprietaria della Terra in questione. La Corte Suprema decreta che i residenti devono pagare un affitto. La lotta legale durerà anni.
2020: La Corte decide che gli affittuari devono essere sfrattati se rifiutano di pagare l'affitto.
2021: I palestinesi, per non smentire mai la loro violenza, fanno scoppiare la rivolta, accoltellano la gente per la strada, prendono a mitragliate chi aspetta l'autobus, incendiano i campi israeliani con i palloni incendiari e colpiscono le città israeliane con i loro maledetti missili.

Chiedo troppo a Gad Lerner e ai giornalisti di Haaretz che diventa sempre più filoterrorista e antiisraeliano, di informarsi sulla verità invece di sparare sempre a zero contro Israele? Adesso a Gerusalemme suonano le sirene, è stata evacuata la Knesset, la strada che va da Ashkelon a Beer Sheva è stata chiusa per pericolo missili. Ne hanno appena sparati 6, tutti in un colpo! Sulla mia testa ogni sera e ogni mattina sento il rombo degli aerei israeliani che vanno sia a sud per Hamas che al nord per Hezbollah e le organizzazioni internazionali chiedono a Israele di fermarsi. Come no, aspetteremo che vengano a tagliarci la gola! Ai dirigenti dell'ONU, della UE, a mister Biden e a tutti quei bastardi che nelle "lettere al direttore" o nei commenti sul web scrivono che i sionisti devono morire tutti, che Israele è l'inferno che deve essere distrutto, che bisogna riaprire i forni, il tutto adornato con bandierine palestinesi, vorrei ricordare queste parole di Primo Levi. Leggetele e imparatele a memoria per voi e per i posteri:
Ci riconoscete? Siamo le pecore del ghetto,
Tosate per mille anni, rassegnate all'offesa.
Siamo i sarti, i copisti ed i cantori
Appassiti all'ombra della croce.
Ora abbiamo imparato i sentieri della foresta,
Abbiamo imparato a sparare e colpiamo dritto.
Se non sono io per me, chi sarà per me?
Se non così, come? Se non ora, quando?

Immagine correlata
Deborah Fait
"Gerusalemme, capitale unica e indivisibile dello Stato di Israele"


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