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L'Autorità palestinese insegna ai giovani che i terroristi sono 'martiri' (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)


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Deborah Fait
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Francia: licenza di uccidere (gli ebrei) 18/04/2021
Francia: licenza di uccidere (gli ebrei)
Commento di Deborah Fait

A destra: Sarah Halimi

E' uno strano paese la Francia, durante gli anni di piombo aveva dato rifugio ai peggiori criminali terroristi italiani, trattandoli con i guanti di velluto, famosi e ammirati come divi del cinema. Oggi una Francia quasi totalmente islamizzata è diventata uno dei paesi europei più pericolosi per gli ebrei. Circa quattro anni fa, nell'aprile del 2017 l'inquilino di uno stabile parigino, Kobili Traorè, 31 anni, musulmano, incontrando sulle scale la figlia di una sua vicina di casa, Sarah Halimi, l'aveva pesantemente insultata dandole della "sporca ebrea". Poche settimane dopo, esattamente il 4 aprile del 2017 Traorè ha fatto irruzione nell'appartamento di Sarah attraverso il balcone dove si era arrampicato, ha incominciato a prenderla a calci e pugni urlando Allahu Akhbar e Shaitan (Satana) e, mentre la povera donna urlava terrorizzata, l'ha presa in braccio e l'ha lanciata fuori dalla finestra. Traorè è stato catturato, c'è stato il processo farsa in cui la corte ha dichiarato che il criminale non poteva essere ritenuto responsabile perché all'epoca fumava marijuana e quindi non era cosciente di quello che faceva. Ergo, assolto!  Questo significa che Traorè non potrà mai più essere processato per l'assassinio della povera Sarah Halimi. Attualmente il criminale sta vivendo come un papa in un ospedale psichiatrico con due medici al suo servizio che, se decideranno di dimetterlo, potranno farlo e lui sarà libero come l'aria, pronto a farsi di marijuana e crac e andare a cercare qualche altro ebreo da ammazzare! Assolto e libero! Questa insana decisione, come scrive Algemainer,  mette fine a quattro anni di battaglie legali e politiche. Prima dell' inizio del non-processo,  i giudici si erano molto risentiti di quelle ritenute "intrusioni" di Macron che aveva parlato di " criminale da condannare" riferendosi a Traorè . Evidentemente i giudici francesi concordano con uno dei maggiori capi di Hamas, Mahmoud Al-Zahar, il quale durante un recente sermone, criticando aspramente i paesi "arabo-sionisti", come li chiama lui,  ha detto che quelli che bruciavano gli ebrei non erano criminali ma liberatori contro chi li vessava. Kobili Traorè è un assassino, un antisemita, un terrorista, non un pazzo che si è fumato il cervello come vogliono far credere. Non è stata una sorpresa questa vergognosa sentenza, c'era da aspettarselo, ormai in Francia comandano loro, i musulmani fanno il bello e il cattivo tempo ed è normale che in questa tremebonda Europa accadano scandali simili. Il messaggio per la comunità ebraica, sconvolta dalla notizia, è "Attenzione, chi fuma ha licenza di uccidervi e andare assolto". Sempre a Parigi, nel lontano 2009, vi fu un altro processo contro la "gang dei barbari", quelli che avevano rapito, torturato per tre settimane Ilan Halimi (casualmente omonimo della povera Sarah), poi lo hanno gettato per la strada con il corpo pieno di ustioni e di pugnalate. Anche Ilan non aveva fatto niente, era un ragazzo tranquillo che lavorava in un negozio ma aveva quel difetto imperdonabile: era ebreo. 

Youssuf Fofana, capo della gang che lo uccise, disse in tribunale "sono nato il 13 febbraio 2006" (il giorno della morte di Ilan). Fortunatamente i giudici di allora lo hanno condannato all'ergastolo ma gli altri 26 torturatori ( uomini e donne…come è noto i musulmani tengono molto alla parità di genere…) hanno avuto pene lievi, qualcuno solamente 6 mesi. Anche in questo caso la comunità ebraica francese ha protestato per l'evidente ingiustizia. Fofana era il capo ma c'era chi tagliava, chi spegneva le sigarette sul povero corpo di Ilan, chi lo teneva a digiuno fino a ridurlo in fin di vita,  questi barbari hanno ricevuto 6 mesi perché…obbedivano agli ordini! La tomba di Ilan, a Parigi, veniva regolarmente profanata tanto che la famiglia alla fine decise di portarlo in Israele. Nemmeno da morti in certi luoghi d'Europa si può stare tranquilli se si è ebrei. Chiediamoci perché la Francia è la culla dell'antisemitismo! In quel paese sono passati dalla giudeofobia di matrice cristiana al moderno antisemitismo, 2000 anni di odio che oggi continuano con l'antisemitismo di matrice islamica. Le croci uncinate che deturpano le tombe nei cimiteri ebraici non si contano, le sinagoghe profanate, le stelle gialle disegnate sulle vetrine dei negozi, le aggressioni verso chi porta al collo una catenina col Maghen David o parla ebraico, le uccisioni di bambini ebrei. Durante le manifestazioni dei gilet gialli abbiamo avuto un esempio dell'odio comune, l'odio della strada, verso gli ebrei. I manifestanti protestavano contro il governo ma gli ebrei erano i protagonisti delle loro offese. Minacciarono il filosofo Alain Finkelkraut, incappato per caso nei pressi di una manifestazione. Abbiamo visto immagini che mai avremmo voluto vedere nella "civile" Francia. il filosofo viene riconosciuto da qualcuno, iniziano a insultarlo, uno si mette a urlare "vattene, pezzo di m…a, ebreo di m…a, la Francia è nostra". Finkelkraut dirà in seguito: "ho sentito una violenza pura, una violenza da pogrom". Siamo ancora a questo in Europa, abbiamo ancora paura, se ebrei, di camminare per la strada. L'odio non è solo il sentimento della destra fascista francese, non è solo il ricordo di Vichy, ad alimentarlo ha contribuito alla grande e senza nessun ritegno la gauche, con il sostegno della popolazione e di grandi intellettuali. Per fare un passo indietro e tornare alle origini dell' antisemitismo moderno, quello razziale, Voltaire, padre della tolleranza, paragonava gli ebrei alle ostriche. Pierre Proudhon ha scritto pagine degne del Terzo Reich "La loro razza deve essere mandata in Asia o, al limite, sterminata".  Per non parlare del sublime scrittore Cèline, antisemita feroce, che predicava la necessità di eliminare tutti gli ebrei dalla faccia della terra. In "Bagatelle per un massacro" scrive " l'ebreo è il prodotto dell'incrocio dei negri e dei barbari asiatici". Nel 1938 scrisse:" Questi ibridi, questi mostri razziali devono sparire, sono qui per la nostra infelicità" (Io guado i miei bellissimi nipoti, guardo le immagini del volto stupendo di mia nonna e non riesco a capacitarmi. Mostri?).  Dopo la Shoah l'antisemitismo viene erroneamente attribuito solamente alla destra fascista e nazionalista ma rinasce a sinistra con la questione palestinese e l'isteria amorosa per gli arabi. Dieudonnè, il comico condannato per incitazione all'odio razziale e apologia di terrorismo, nasce in una famiglia cattolica originaria delle Antille, convertitosi all'islam attacca Israele e gli ebrei e appoggia ogni atto di terrorismo compiuto in Francia. Dieudonnè è l'inventore della quenelle , il saluto nazista alla rovescia, adottato da tutti i suoi ammiratori e seguaci. Una delle sue battute più patetiche è stata "I sionisti hanno ucciso Gesù Cristo".

Sarah Halimi, insegnante, che amava la Francia e la riteneva la sua patria, non avrà mai giustizia perché la Francia non amava lei e la considerava una cosa inutile, un mostro da eliminare. In Israele, da qualche anno a questa parte, camminando per le strade si sente sempre più spesso l'idioma francese…chissà perché.

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Deborah Fait
"Gerusalemme, capitale unica e indivisibile dello Stato di Israele"


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