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Giovanni Quer
Medio Oriente diritto e società
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Mentre il Libano piange le vittime del porto di Beirut 06/08/2021
Mentre il Libano piange le vittime del porto di Beirut
Analisi di Giovanni Quer

the Dry Bones Blog: the Beirut Blast
La vignetta di Dry Bones: il Libano ha lasciato a Hezbollah la gestione della sicurezza al porto di Beirut: ecco i risultati

Tre missili lanciati dal Sud del Libano verso Israele, uno dei quali è scoppiato in territorio libanese. Come già successo a maggio, non ci sono rivendicazioni, ma si sa che il lancio è avvenuto dalla valle del Litani, tra Nabatieh e Marj Ayoun, due importanti cittadine in una regione a maggioranza sciita (Marj Ayoun rimane prevalentemente cristiana).   Hezbollah rimane silente e Israele sostiene che siano fazioni palestinesi ad aver operato il lancio di missili. Secondo il quotidiano libanese in lingua francese L’Orient Le Jour tra i villaggi colpiti dalla risposta militare israeliana, la prima dal 2006 ci sono Chebaa, Kfarchouba, Tir Harfa, che sono prevalentemente sunniti. Questo confermerebbe l’ipotesi del lancio di fazioni palestinesi, legate più che altro alla popolazione locale sunnita.   I missili sono stati lanciati il 4 di agosto, mentre il Libano commemorava le vittime dell’esplosione al porto di Beirut l’anno scorso. Una folla di partecipanti si è fatta strada in processione per le strade della capitale, arrivando al porto.

L'Orient Le Jour - YouTube

Da due settimane i canali TV, le radio e i giornali commentano e ricordano la tragedia  che rimane ancora irrisolta, fomentando la rabbia della popolazione allo stremo per la crisi politica ed economica.   Proprio il 4 di agosto, le fazioni palestinesi cui sono attribuiti i lanci hanno deciso di attaccare Israele, che per la prima volta dopo la Guerra del 2006 ha deciso di colpire obiettivi nel Sud del Libano. Già i missili lanciati a maggio avevano risvegliato i demoni della guerra civile libanese, causata in gran parte dalle azioni delle varie milizie palestinesi.   Gli scenari sono vari, ma la questione più importante da capire ora è il clima politico. Hezbollah ha il controllo della situazione oppure la decisione di lanciare dei missili verso Israele è stata autonoma? Nel secondo caso, ci sarebbe un indizio di un caos incipiente nell’area, che rende la situazione più pericolosa. Oppure è tutto gestito dall’Iran, che questa volta sceglie di colpire Israele attraverso fazioni palestinesi vicine a Hamas o a Jihad Islamico?   Nella paura di esser di nuovo trascinati in una guerra che non gli appartiene, i titoli di vari quotidiani libanesi sembrano chiedere “proprio oggi?” cioè proprio il giorno in cui Beirut doveva commemorare le vittime della tragedia del porto?


Giovanni Quer (1983), ricercatore presso il Centro Kantor per lo studio dell'Ebraismo Europeo Contemporaneo e dell'antisemitismo, Università di Tel Aviv.

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