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Giovanni Quer
Medio Oriente diritto e società
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Minoranze e modernità: le ideologie che intrappolano gli arabi israeliani 14/06/2016

Minoranze e modernità: le ideologie che intrappolano gli arabi israeliani
Commento di Giovanni Quer

link all'articolo di Moshe Arens:

http://www.haaretz.com/opinion/.premium-1.724541?v=F0C3DB1CAF7D8E1A5E16C00976D59A8B

In un articolo apparso su Haaretz, il politico del Likud Moshe Arens denuncia il rifiuto della modernità da parte degli arabi israeliani, intrappolati in varie ideologie che fanno dell'antagonismo anti-israeliano il collante della coalizione "Lista Araba Unita".
Secondo Arens gli arabi israeliani stanno perdendo, o forse hanno perso, la possibilità di abbracciare la modernità in uno Stato che abbraccia valori di democrazia, libertà individuale e progresso.
Nel coraggioso articolo, stranamente pubblicato da Haaretz ( Arens è però abituale collaboratore), denuncia un problema comune a molte minoranze, alle cui richieste di protezione spesso gli Stati cedono a scapito dei diritti e delle libertà fondamentali dei singoli individui. Gli stessi problemi ha l'Europa con minoranze autoctone i cui stili di vita sono spesso incompatibili con la modernità (non solo le comunità islamiche ma anche i Roma). Il punto di vista "occidentalista" o "colonialista" è solitamente accusato di razzismo poiché presuppone la superiorità dell'Occidente, perdendo così il punto fondamentale della discussione: come gestire la diversità? Gli oltranzisti del pluralismo presuppongono che ogni cultura sia legittima per il fatto solo di costituire il legale indentitario di un gruppo. In questa visione cultura e identità sono elementi immutabili e e validi perché "sono". Il pluralismo estremista non permette alcuna modifica di tratti culturali che pur mantenendo la loro diversità possono adattarsi ai tempi moderni, in particolare se si tratta dei diritti individuali. In Israele, anche i più laici tra gli arabi, per la maggior parte di origine cristiana, fanno difficoltà ad accettare forme di vita ormai diffuse (una donna che vuol fare un figlio da sola o due amici che decidono di avere un figlio, coppie omosessuali, coabitazione prima del matrimonio, autonomia decisionale delle donne ecc.). Pur rappresentando un settore della popolazione in chiaro sviluppo socio-economico (secondo i dati dell'OECD), anche gli arabi laici preferiscono ricorrere alle ideologie politiche che fanno di Israele il nemico piuttosto che "liberarsi" da convenzioni sociali ormai retrograde. L'islamismo sullo stampo di Qutb, il panarbismo nasserista, il comunismo vecchio stampo dei vari partiti che rappresentano alla Knesset la popolazione araba hanno in comune l'obiettivo di opporsi a Israele.
In uno dei molti bar di Haifa, dove arabi ebrei e russi siedono insieme e condividono l'esperienza moderna e occidentale di sedersi a un tavolo con caffè, birre e sigarette, si discute del pericolo di uno stato ebraico e capita che dal cellulare si faccia sentire l'ultima canzone di Julia Butrous, la cantante libanese cristiana che tifa per Hezbollah. L'opportunità di cui Arens parla è la possibilità di costituire una società moderna che non abbandoni le proprie tradizioni ma le trasformi. Invece i politici e i giovani spesso privilegiati delle elite arabe preferiscono sfruttare quello stesso sistema di valori liberali che tanto disprezzano, coltivando l'ostilità anti-israeliana invece della modernità.

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Giovanni Quer


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