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Giovanni Quer
Medio Oriente diritto e societÓ
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Tribunali spagnoli contro il BDS 10/06/2016
Tribunali spagnoli contro il BDS
Analisi di Giovanni Quer

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Dall'inizio del 2016 almeno tre iniziative di boicottaggio sono state annullate da tribunali spagnoli su iniziativa del gruppo ACOM. A gennaio la municipalita' di Langreo nella regione Asturias aveva adottato il BDS contro persone e compagnie israeliane o non israeliane che appoggiavano "l'apartheid israeliano". Il mese scorso, il tribunale di Oviedo ha dichiarato la decisione della municipalita' nulla per violazione del principio costituzionale di eguaglianza. I giudici hanno anche riconosciuto che la politica di BDS cosi' come approvata dalla municipalita' equivaleva a incitamento all'odio. Nel giro di pochi giorni due tribunali di Barcellona hanno dichiarto nulle le decisioni delle municipalita' di Sant Quirze e San Andria' della regione catalana, che avevano pure resa ufficiale la politica di boicottaggio contro Israele.

In un'altra iniziativa condotta da ACOM, la municipalita' di San Sadurni' ha ritirato la decisione di promuovere il boicottaggio prima di arrivare di fronte a un giudice. I tribunali spagnoli hanno dichiarato che le politiche di boicottaggio violavano i principi costituzionali di eguaglianza e divieto di discriminazione, cosi' come il divieto di incitare all'odio. Il gruppo di giuristi ACOM ha vinto quattro cause importanti che hanno non solo vinto contro le iniziative BDS, ma anche introdotto nel sistema giuridico la definizione del BDS come movimento discimrinatorio che incita all'odio.

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Il BDS si propone come movimento per la giustizia e i diritti umani dei palestinesi, costruendo un'immagine di Israele quale intrinsecamente criminale, quale orrore della storia dopo la Shoah. Con l'immagine di movimento non-violento, il BDS riesce a guadagnare le simpatie di molti gruppi indipendentisti che mirano all'autonomia culturale di minoranze etniche o nazionali, cosi' come di molte associazioni che proteggono i diritti dei popoli indigeni. In realta' la presunta non-violenza si perde nel mare di iniziative, manifestazioni e dichiarazioni che incitano all'odio e alla discriminazione contro Israele.

Il sistema giuridico spagnolo ha risposto positivamente alle cause intentate da ACOM e apparentemente ha incominciato a fermare il dilagante movimento che impone la discriminazione anti-israeliana come ancillare alla tutela dei diritti umani. Se di liberazione il BDS vuole parlare, allora e' il caso che si incominci a liberare il mondo dei diritti umani da un movimento che dei principi universali di liberta', giustizia e diritto fa un uso cinico per promuovere un'agenda anti-sionista.


Giovanni Quer


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