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Giovanni Quer
Medio Oriente diritto e società
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BDS Italia contro la RAI 10/04/2015
 BDS Italia contro la RAI
Commento di Giovanni Quer

A destra: la locandina del festival "Cartoon on the Bay"

Il movimento BDS (boicottaggio, disinvestimento e sanzioni) contro Israele si sta rafforzando in Italia. Dopo la serie di incontri con Omar Barghouti, fondatore del movimento BDS che predica la fine di Israele, a Roma, Bologna e Torino a marzo 2015, ecco un'altra iniziativa degli attivisti anti-israeliani.

Una lettera aperta a RAI, Unicef e Asifa-Italia per escludere lo Stato Ebraico dall'edizione 2015 del festival "Cartoon on the Bay", in occasione del quale Israele riceverà il Premio Pulcinella. La RAI organizza dal 2009 il festival del cartone animato, in collaborazione con l'UNICEF, l'ASIFA, CartoonItalia (associazioni italiane dei professionisti e aziende dell'animazione), e il Ministero per i Beni Culturali.


BDS contro Israele: un movimento bigotto che vuole demonizzare e calunniare lo Stato ebraico

Quest'anno il premio pulcinella va a Israele, che "nonostante il delicato contesto geopolitico, ha negli ultimi anni intensificato la produzione di cartoni animati interessanti, originali e innovativi, lanciando nuovi talenti e nuove imprese a livello internazionale".

Nella lettera aperta alla RAI e agli altri organizzatori, il movimento BDS Italia denuncia la decisione di premiare Israele come "quanto mai inopportuna, vista la politica discriminatoria e repressiva che esercita sui bambini palestinesi." Segue accusando Israele di aver ucciso 1941 bambini palestinesi nella guerra a Gaza dell'anno scorso. Le fonti arrivano da B'Tselem e OCHA (l'agenzia ONU per il coordinamento degli affari umanitari). B'Tselem ha ammesso durante la guerra di non poter verificare dati e informazioni che riceve da "collaboratori sul campo", ma nonostante la metodologia fallace ha continuato a pubblicare "report" contro Israele che passano per affidabili. OCHA si basa sulle analisi dell'ONG palestinese al-Mezan che a sua volta prende informazioni dal Ministero della Salute palestinese a Gaza - ossia i dati vengono da Hamas.

Secondo BDS Italia, "A causa dell'occupazione militare, i bambini... hanno enormi difficoltà di accesso allo studio, e sono sottoposti a trattamenti disumani e degradanti nelle prigioni israeliane" e verrebbero "arrestati a centinaia ogni anno, nel corso di raid quasi sempre notturni, e vengono sottoposti ad atroci esperienze dopo l'arresto".

Si cita Defense of Children International, la cui sezione palestinese promuove il BDS e la demonizzazione di Israele inventandosi massacri e altri crimini. Nel 2010 ha accusato Israele di aver ucciso 352 bambini palestinesi nell'operazione Piombo Fuso, mentre l'Autorità Palestinese ha denunciato 313 morti, di cui molti sono stati poi identificati come combattenti. La stessa organizzazione ha accusato il ministro degli esteri olandese Uri Rosenthal di doppia lealtà nel 2011, rinnovando l'antico stereotipo antisemita.

Nessuna parola sulle vere violazioni dei diritti dell'infanzia in Palestina, dall'indottrinamento al reclutamento dei bambini palestinesi tra le fila delle organizzazioni terroristiche, che li rendono bambini soldato. Nessuna parola sulla diffusa violenza domestica contro i bambini e le bambine in particolare. Forse parlare dei diritti dei bambini palestinesi in maniera onesta è troppo, ma c'è da sperare che nessuno ceda ai ricatti di un movimento che coi vessilli dei diritti umani propugna l'odio di Israele e sostiene la violenza contro gli israeliani.

Invitiamo i lettori a scrivere alla RAI all'indirizzo ufficiostampa@rai.it specificando "All'attenzione del Direttore Generale Luigi Gubitosi e al Presidente del CdA Anna Maria Tarantola"


Giovanni Quer


http://www.informazionecorretta.it/main.php?sez=90

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