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Giovanni Quer
Medio Oriente diritto e società
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I 'beati' distruttori di pace 21/01/2015
 I "beati" distruttori di pace
Commento di Giovanni Quer


La risposta è: "Quando smetteranno di intitolare strade, stadi, campi estivi e premi studenteschi in onore di terrorismi assassini"
E qual è la domanda?
Quando sapremo che i palestinesi vogliono la pace?
Giusto!

L'attentato a Tel Aviv è un altro caso di un accoltellatore improvvisato. Come il caso dei terroristi investitori. Non fanno parte di una rete o di un gruppo; non hanno forse ricevuto una particolare formazione per diventare terroristi. I terroristi fai-da-te fanno parte di una società ormai intrisa di odio, soffocata dal risentimento, avvinghiata nella violenza.

Se un giorno un ragazzo si alza in Europa o in America per sparare su una folla, è considerato un pazzo. Se succede in Palestina è un eroe per la libertà. Lo stesso evento in Europa o America è seguito da un dibattito sulla violenza, sulle armi, sulla follia. Quando accade in Palestina, si dibatte sulla disperazione dei palestinesi e "sull'occupazione israeliana". Per anni i terroristi, di carriera o fai da te, sono stati glorificati in Palestina: piazze, strade, scuole e centri giovanili dedicati che recano oggi nomi di terroristi. Gli stessi centri e le stesse strade che l'Europa ha pagato dando soldi all'Autorità Palestinese.

Ma non basta. Molte ong palestinesi sono occupate a glorificare i terroristi, così come le università: Bir Zeit, an-Najah sono due esempi, le cui casse sono pingui di fondi europei. Miftah, un'associazione palestinese fondata da Hanan Ashrawi, la donna di Oslo, ha pubblicato qualche anno fa un articolo sulle donne terroriste, pregiandosi di farne degli esempi di femministe - dopo varie proteste l'articolo è stato tolto, senza scuse.

E così le altre organizzazioni pacifiste che tanto si adoperano perché palestinesi e israeliani coesistano stanno zitte zitte, formando il loro odio per Israele in maniera sempre più sofisticata e intellettuale. Complesse argomentazioni giuridiche, eleganti formulazioni politiche, ingarbugliate interpretazioni storiche.

Povero Gandhi, povera pace.

La verità è che il loro silenzio, come il silenzio dell'Europa è direttamente responsabile di tutto questo. Perché quei terroristi fai-da-te che nessuno controlla non sono il prodotto di una società violenta, come i pazzi che sparano sulle folle, né disperati che fanno gesti estremi, come chi per protesta si dà fuoco. Sono calcolatori intrisi d'odio i cui crimini sono lodati e citati a imitazione. E l'Europa contribuisce col silenzio e coi soldi.


Giovanni Quer


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