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Giovanni Quer
Medio Oriente diritto e società
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A Ginevra e all'Aja si prepara la gogna per Israele 19/01/2015
 A Ginevra e all'Aja si prepara la gogna per Israele
Analisi di Giovanni Quer


Il giudice canadese William Schabas

Ammantate dalla sacralità dei diritti umani, la Commissione Schabas del Consiglio dei Diritti Umani e la Corte Penale Internazionale hanno incominciato a preparare le condanne contro Israele. Perché Israele non collabora? Un altro segno dell'arroganza israeliana nelle relazioni internazionali? Un'altra declinazione della retorica "siamo soli contro il mondo"?

Chi pensa che sia una retorica o che Israele sia arrogante, questa volta sbaglia. Il solo fatto che il Procuratore della Corte Penale Internazionale abbia deciso di aprire un'inchiesta preliminare su eventuali crimini di guerra indica la politica dell'organizzazione internazionale. Il solo fatto che a Ginevra si sia deciso di istituire una Commissione di Inchiesta, con un mandato chiaramente anti-israeliano, chiarisce qualsiasi dubbio. A Ginevra hanno testimoniato 22 israeliani, raccontando ciò che significa vivere sotto i missili di Hamas - compresi feriti e famiglie di vittime.

Ginevra sotto pressione delle ONG, l'Aja sotto pressione dei palestinesi. In che modo potrebbe Israele partecipare, legittimando un consesso chiaramente ostile allo stato ebraico? Di tutti i crimini che si compiono al mondo, l'Aja crede che la guerra a Gaza di quest'estate e gli insediamenti in Cisgiordania siano il peggiore. In questo modo la Corte viola il principio base del diritto pernale secondo cui il crimine più grave dev'essere perseguito per primo. Non occorre fare una lista di quello che capita nel mondo e nel Medio Oriente per capire quello che veramente è più grave.

Una follia che è ampiamente alimentata dai governi europei, che finanziano generosamente le stesse ONG che demonizzano Israele e hanno fatto di tutto perché il Consiglio dei Diritti Umani formasse una Commissione d'Inchiesta. Gli stessi governi che appoggiano la politica unilaterale palestinese e l'insana corsa alla criminalizzazione di Israele. In che modo potrebbe Israele, tradita dall'Europa che persiste a parlare dei "valori comuni" con Israele, della democrazia israeliana e fa le fusa per una maggiore cooperazione, anche solo pensare di prestarsi a questo gioco? Quello che per anni è stato solo un lavoro sul terreno delle ONG è diventato oggi politica ufficiale dell'Europa: gli stati finanziano le organizzazioni che poi dettano la loro politica - boicottare, isolare e demonizzare Israele.

Ma la vergogna più grande è che queste stesse organizzazioni, nel loro cieco zelo giustiziere non dicono nulla sull'antisemitismo che sta di nuovo strozzando le comunità ebraiche d'Europa, alimentato questa volta dal loro senso di giustizia. E tutto questo grazie ai soldi dei governi europei.


Giovanni Quer


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