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Giovanni Quer
Medio Oriente diritto e società
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SEL porta il BDS in Parlamento: come risponderà il Governo? 13/10/2013
 

SEL porta il BDS in Parlamento: come risponderà il Governo?
Commento di Giovanni Quer



L'on. Arturo Scotto di SEL ha presentato un'interrogazione parlamentare sul coinvolgimento della compagnia italiana PIzzarotti nella costruzione della linea ferroviaria tra Gerusalemme e Tel Aviv. Il movimento BDS (boicottaggio, disinvestimento e sanzioni) è riuscito a far ritirare dal progetto la compagnia tedesca Deutsche Bahn, tentando ora di colpire l'Italia.
Come movimento popolare, il BDS fa pressione su compagnie private, ma in Italia arriva in Parlamento attraverso un'interrogazione di SEL, che chiede il parere del Governo sull'eventuale responsabilità penale degli italiani coinvolti nel progetto, in quanto la costruzione prevede un tratto di 6,5 km nei territori contesi.
Il testo dell'interrogazione, basato esclusivamente sulle informazioni e la retorica di associazioni politiche pro-palestinesi, ha un tenore anti-israeliano che richiede una ferma reazione del Governo.
Per presentare l'interrogazione SEL ha usufruito delle informazioni fornite da Al Haq, Electronic Intifada, BDS Italia, Who Profits e Coalizione Donne per la Pace. Le prime due associazioni, Al Haq e Electronic Intifada sono tra le più attive nella demonizzazione di Israele.
Al Haq, i cui membri hanno avuto in passato problemi per legami con organizzazioni terroristiche, aveva intentato, senza successo, una causa in Gran Bretagna per ritirare le licenze di export alle compagnie israeliane.
 Lotta anti-israeliana, Electronic Intifada ha una visione fortemente anti-sionista, che arriva a comparare Israele al regime nazista.
Who Profits e la Coalizione di Donne per la Pace sono organizzazioni devote interamente al BDS - con vari legami a organizzazioni come il Palestine Solidarity Movement che l'FBI monitora come cellula vicina a organizzazioni terroristiche.
Scotto riprende il parere legale di Al Haq, secondo cui Israele sarebbe responsabile di crimini di guerra nella costruzione della linea ferroviaria sui "territori occupati" e l'Italia del pari sarebbe responsabile per l'operato di Pizzarotti.
L'interrogazione non dice tuttavia che le tratte che passano attraverso i territori contesi saranno in tunnel, e che il progetto prevede la ricollocazione e ricostruzione ambientale delle aree modificate dai cantieri.
L'interrogazione denuncia violazioni dei diritti dei lavoratori palestinesi, basate su un'indagine di Electronic Intifada e testimonianze degli abitanti dei villaggi lungo la linea ferroviaria da costruire. Scotto fa riferimento alla campagna "Stop that Train", lanciata dal movimento BDS contro la linea ferroviaria Gerusalemme-Tel Aviv - l'uso dell'espressione "fermate quel treno" è già di per sé delegittimatoria, evocando ben altri treni che nessuno ha fermato - ma l'aspetto di estrema gravità consiste nella presentazione di un'interrogazione basata su pura propaganda anti-israeliana che arriva a ipotizzare anche un'eventuale responsabilità penale di Pizzarotti, citando anche le condanne "morali "arrivate dai Comuni di Rho, Corchiano, Sasso Marconi e Napoli.
L'interrogazione non è strutturata con una o più argomentazioni, ma esprime la condanna di Israele e dei suoi "collaboratori".
Dipoi, l'interrogazione non riporta fatti né analisi, ma propaganda. La confusione che si crea poi tra politica estera e attività internazionali di attori commerciali italiani fa poi sorgere una domanda: Scotto intendeva formulare una domanda sulla politica estera italiana o sulle attività commerciali internazionali di Pizzarotti?
Nel primo caso, le associazioni apertamente anti-sioniste e i Comuni italiani non dovrebbero avere voce in capitolo.
Nel secondo caso, non ci sono sanzioni su Israele che impediscano agli attori privati di avere rapporti commerciali con lo Stato ebraico e le "sanzioni popolari" del BDS non hanno alcun valore giuridico né morale.
L'interrogazione, così come presentata sembra piuttosto una richiesta di intervento del Governo al fianco del BDS; in questo senso l'episodio è particolarmente grave, poiché gli strumenti democratici sono stati utilizzati per avanzare l'agenda politica del BDS, che oltre ad esser anti-israeliana è anti-democratica e razzista.

 Giovanni  Quer


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