Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
La storia non ha insegnato nulla.Speravano di cavarsela regalando la Cecoslovacchia a Hitler e ci vollero cinque anni di guerra per fermarlo.Dare le sanzioni all'Iran è una mistificazione.Quel popolo non si ribellerà e ,in ogni caso,non è detto che i nuovi padroni non la pensino in modo diverso su Israele.Quindi,fra l'ignavia generale,l'Iran continuerà il programma atomico.In preda ai propri interessi economici tutto il mondo scommette oscenamente sulla pelle di Israele mentre a parole,ma solo a parole,difende il suo diritto alla vita.Quando avranno l'atomica che faranno ? Forse non la useranno perchè il mondo,troppo tardi,reagirà o per calcolo.Infatti con l'Iran dotato di atomica Israele diventa l'ostaggio ideale.In questo modo l'Iran realizzerà il suo delirio di potenza ai danni del mondo arabo e poi verremo noi.I musulmani dicono che Almadinejad è stupido perchè parla e non agisce,non bisogna mai dare dello stupido all'avversario:ha imparato molto bene la lezione di Hitler: è molto meglio avere ostaggi vivi che Ebrei morti.Che faremo allora per fermarlo ?