Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Scusate l'intrusione. Meno male che tra i lettori del Corriere c'è qualcuno che non si beve le "realtà storiche" di Romano Sergio. In verità avevo più volte scritto per controbattere , ma non ero stata pubblicata. Solo a fine giugno ha "sbagliato" la fonte sul numero delle vittime di Sabra e Shatila, strage tra l'altro imputata a Israele, in verità ha preso volutamente la fonte più ostile a Israele; poi auspica il ritorno dei palestinesi in Israele, per schiacciare numericamente gli ebrei, e infine ha trovato che non solo Amadinedjad , quando afferma di voler distruggere Israele, scherza, ma anche che l'Iran è uno stato secolare! Allora, va bene che si può dire e scrivere ciò che si vuole, ma almeno non si venga chiamati storici, ma opinionisti.E la sua opinione è che i colpevoli di tutti i mali del mondo sono Israele e gli USA. cordiali saluti a tutti Annalisa Rossi