Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
"Che sventura quella del Libano, sottomesso agli appetiti dei suoi potenti vicini"! E, fra questi, ancora una volta lei volutamente trae in inganno il suo lettore, additando, con Iran e Siria, anche Israele, reo di ancora "detenere le fattorie di Sheba, conquistate durante la guerra del 1967". Eppure lei dovrebbe ben sapere che anche l'ONU ha dichiarato che quei pochi metri di terra mai appartennero al Libano, ma furono sottratti alla Siria. Israele ha restituito al Libano la sovranità su tutti i territori occupati in occasione delle guerre, mentre con la Siria non è mai arrivato, almeno per il momento, ad alcun accordo che giustificasse il ritiro. Visto che questo è stato il suo primo articolo sull'argomento, beh, direi che davvero non si smentisce neanche in questa occasione. Non resta che aspettare le prossime puntate. Mi permetto di osservare: poveri lettori del Corriere, così ingannati!