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Informazione Corretta Rassegna Stampa
03.07.2003 Basilica della NativitÓ: finalmente una smentita dal Vaticano
perchŔ solo adesso?

Testata:Informazione Corretta
Autore: Angelo Pezzana
Titolo: «Israele e il Vaticano»
Forattini non Ŕ il vignettista in cima ai nostri cuori. Troppi pregiudizi antiebraici e anti-israeliani abitano nella sua penna. Che rispettiamo per˛ comunque, essendo la satira libera al 100% o non Ŕ. Di una sua vignetta in particolare ci ricordiamo oggi, quella che disegn˛ alla fine della prima Guerra del Golfo. C'era Bush armato di fucile davanti a un bunker dal quale uscivano con le braccia alzate tutti gli sconfitti. Primo Saddam Hussein, a seguire i suoi alleati. Fra questi il papa Giovanni Paolo II, anche lui con le mani in alto. GiÓ, perchŔ allora il Papa non si era limitato a lodare genericamente la pace e a condannare genericamente la guerra come ha fatto con Bush figlio. Allora, il papa si schier˛ decisamente dalla parte di Saddam. E ne pag˛ lo scotto. Il Vaticano si ritrov˛ fuori dal consesso internazionale come un qualunque staterello arabo. Bisognava rientrarvi, ma come ? La soluzione venne da Israele, un paese che il Vaticano fino ad allora non aveva MAI riconosciuto. Con mossa lesta e furba la santa Sede aprý le relazioni diplomatiche con lo stato ebraico, riconoscimento ufficiale, scambio di ambasciatori con tutto quel che segue. Quel gesto gli valse il riingresso nella politica internazionale.
Ricordiamo questo precedente perchŔ oggi sui giornali vengono riportate alcune dichiarazioni che ci lasciano francamente stupefatti. Piacevolmente stupefatti.
Il Vaticano appoggia la Road Map, e questo ci fa piacere. Come ci fa piacere leggere che - oggi- il Vaticano riveli che Arafat aveva sparso la voce che Giovanni Paolo II lo avesse incaricato di difendere i luoghi santi. Una bufala enorme che per˛ nessuna fonte vaticana aveva mai smentito prima d'ora. Ma c'Ŕ di pi¨, la Santa Sede considera Arafat diretto responsabile del lungo assedio alla Chiesa della NativitÓ di Betlemme. Ma come, non ci avevano raccontato i vari padri Ibrahim di quanto fossero stati cattivi i militari israeliani che volevano a tutti i costi arrestare dei poveri palestinesi che avevano trovato rifugio fra quelle sante mura ? Allora non era vero niente quello che la Rai ci raccontava, un buon Arafat preoccupato delle sue pecorelle e la Chiesa cattolica in ansia per i comportamenti violenti dell'esercito d'Israele. Adesso sappiamo che il Vaticano ha sempre ritenuto responsabile Arafat per l'assedio della basilica. Peccato che non ce l'abbia detto a tempo debito. Ci saremmo risparmiati una valanga di bugie che hanno contribuito non poco a deteriorare l'immagine d' Israele.
E sui luoghi santi, per favore, il Vaticano non ripeta adesso l'errore di ritenerli poco sicuri, perchŔ Ŕ questo che continuiamo a leggere sui giornali. Sa benissimo che non esite luogo al mondo dove i diritti di tutte le fedi sono garantiti come nello Stato ebraico. Non vorremmo leggere un contrordine compagni fra qualche anno dove il solito diplomatico oltre Tevere ci viene a raccontare tutto il contrario di quello che dice oggi.
Sbagliare Ŕ umano, perseverare Ŕ diabolico. Vale anche per il Vaticano ?




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