mercoledi` 22 maggio 2024
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Non dimenticheremo mail gli orrori del 7 ottobre (a cura di Giorgio Pavoncello) 15/01/2024


Clicca qui






Il Giornale Rassegna Stampa
17.09.2023 In memoria di Mahsa, lotta al regime iraniano su tutti i fronti
Analisi di Fiamma Nirenstein

Testata: Il Giornale
Data: 17 settembre 2023
Pagina: 15
Autore: Fiamma Nirenstein
Titolo: «L'Occidente succube dei ricatti. Intese e fondi rafforzano Teheran»
Riprendiamo dal GIORNALE di oggi 17/09/2023 l'analisi di Fiamma Nirenstein. A pag.15, con il titolo "L'Occidente succube dei ricatti. Intese e fondi rafforzano Teheran"

PM Netanyahu Appoints Fiamma Nirenstein as Ambassador to Italy | Prime  Minister's Office
Fiamma Nirenstein

Non c’è niente di più inutile delle lacrime, e nulla da più soddisfazione e senso di potere a chi le ha provocate. Ieri l’ayatollah Ali Khamenei, nel giorno dell’anniversario dell’uccisione di Mahsa Amini, poteva pianificare l’uso dei sei miliardi di riscatto che gli USA gli verseranno per suoi uomini rapiti, pretendendo che non sia una frattura nel regime di sanzioni, ma ben sapendo che l’effetto è più vasto, è il rafforzamento del regime. “Il peggior accordo mai fatto” ha detto Mike Pompeo “adesso rapiranno ancora per avere altri soldi, e finanzieranno il terrorismo”. L’Iran si sente forte: per ideologia, per struttura politica, per disprezzo delle donne, per specifica affermazione del suo ruolo nel mondo, ha ucciso Mahsa Amini ed è così sicuro di sé che ieri suo padre Amjad Amini è stato senza vergogna trattenuto dalla polizia che gli ha ucciso la figlia. Siano Basiji, Pasdaran, Guardie della Rivoluzione, tutti sparano, picchiano, fanno parte della piramide in nome di Dio che ha anche ripristinato quei “guardiani della morale” che aveva finto di abolire: il regime li ama. Così seguiteranno a colpire ovunque, se il consesso internazionale non si deciderà per una politica concreta che blocchi l’Iran dall’ esercitare violenza, dal minacciare, dal terrorizzare. Ali Khamenei sa che non sarà scalzato dagli slogan, dalle marce, dall’ira dei difensori diritti umani. Il suo è un abile sistema della paura e del ricatto: il suo bellissimo Paese è alla testa di tutte le classifiche del terrorismo internazionale, le sue Guardie della Rivoluzione sono incaricate di “una missione ideologica della Jihad ovvero di estendere la sovranità della legge di Dio su tutto il mondo”. 

Iran, a un anno dalla morte di Mahsa Amini le proteste diventano  disobbedienza civile - ilSole24ORE
Mahsa Amini

Gli USA e ora l’Inghilterra finalmente le ritengono illegali, e questo esempio dovrebbe essere seguito in tutto il mondo. L’Iran minaccia esplicitamente di morte cittadini stranieri, ebrei, personalità come Mike Pompeo e John Bolton; minaccia di distruzione lo stato di Israele, sostiene a suon di miliardi gli Hezbollah tramite i quali tiene sotto mira coi suoi missili tutto il Medio Oriente; finanzia Hamas, la Jihad Islamica, gli Houty, dalle loro guerre ricava il suo potere che cresce anche in traffici internazionali sudamericani; disegna una mezzaluna di potere che include anche l’Iraq, arriva fino al Golfo Persico, ne controlla il passaggio, pirateggia in mare. Seguita a costruire armi balistiche e arricchisce l’uranio fino a limiti ormai vicinissimi alla bomba atomica. Fornisce a Putin i droni per la sua guerra di invasione. Intanto, tuttavia il presidente Raisi all’incontro in Sud Africa del BRICS con l’aiuto russo e cinese è già stato ammesso come osservatore, mentre è già nello SCO, la Shangai Cooperation Organization. La Russia e la Cina lo sponsorizzano, e le sue operazioni si estendono all’Asia, l’America Latina, l’Africa. Eppure, si sa che ormai l’uranio era in buone quantità oltre la soglia dell’80 per cento. Ma Biden è molto cauto: non vuole complicazioni fino alle elezioni del’24. Così il muro indispensabile di sanzioni è stato infranto: sei ostaggi americani verranno rilasciati per l’enorme cifra di 6miliardi e mezzo di dollari, che sorpassa di gran lunga il miliardo e 600mila che Obama pagò per 4 americani. Questi soldi nelle tasche del regime che perseguita i suoi cittadini e porta guerra a mezzo mondo, dovrebbe far gridare un sonoro “no” a tutti i movimenti che vogliono proteggere le donne, i dissidenti, gli omosessuali iraniani. I diritti umani sono una funzione del potere, e quindi lo scontro per proteggere le donne passa da una decisione, finalmente, su come contrapporsi al regime.

Per inviare al Giornale la propria opinione, telefonare: 02/85661, oppure cliccare sulla e-mail sottostante


segreteria@ilgiornale.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT