domenica 22 maggio 2022
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
--int(0)
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

I musulmani sono infelici nei paesi in cui vivono, in uno solo sono felici, quale? (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)


Clicca qui






Il Giornale Rassegna Stampa
23.12.2021 Germania: Xavier Naidoo, rapper antisemita
Commento di Daniel Mosseri

Testata: Il Giornale
Data: 23 dicembre 2021
Pagina: 14
Autore: Daniel Mosseri
Titolo: «'II rapper odia gli ebrei. Si può definire antisemita'»
Riprendiamo dal GIORNALE di oggi, 23/12/2021, a pag. 14, con il titolo 'II rapper odia gli ebrei. Si può definire antisemita' l'analisi di Daniel Mosseri.

Risultati immagini per daniel mosseri
Daniel Mosseri

Biglietti per Xavier Naidoo | Informazioni su concerti, tournée e biglietti
Xavier Naidoo

Berlino La libertà di espressione deve valere per tutti: tanto per chi diffama, quanto per chi è stato diffamato. Lo ha stabilito la Corte costituzionale tedesca dando ragione a un rappresentante della Amadeu Antonio Stiftung, una fondazione berlinese impegnata contro il razzismo, che aveva chiamato il cantante tedesco Xavier Naidoo «un antisemita».

Nato nel 1971 a Manheim da genitori sudafricani, Naidoo è famoso in Germania per le sue canzoni ReB e per le sue uscite ora omofobe, ora antisemite. Nel 2015 è chiamato a rappresentare il suo paese all'Eurovision del 2016, invito ritirato dopo che una raccolta di firme online e le pressioni dei Verdi lo squalificano per il testo omofobo e transofobo della sua canzone «Wo sind die jetzt». Naidoo fa poi notizia perché chiama il Consiglio centrale degli ebrei tedeschi «il Consiglio centrale delle menzogne», scrive su Twitter che «tradimento, corruzione e ricatto» sono «il modo di vivere degli ebrei», che tutti gli ebrei dalla pelle chiara sono ingannatori e che «ci sono tanti ebrei in questo brutto mondo di molestatori di bambini». Senza dimenticare di sostenere ancora che lo sterminio «è una finzione storica di successo» mentre i Protocolli dei savi di Sion, un finto documento storico ferocemente antisemita, è uno dei «documenti più importanti della storia dell'umanità».

Nel 2017 una rappresentante della Fondazione Amadeu Antonio partecipa a una conferenza sui Reichsbürger, un movimento di nazionalisti che rimpiange l'Impero guglielmino visto che la nostalgia per il Terzo Reich è vietata per legge. A una domanda di un giornalista su cosa pensa di Naidoo e dei suoi testi, la rappresentante risponde: «E un antisemita: non dovrei dirlo perché ha la denuncia facile, ma può essere facilmente provato». La querela del cantante arriva puntuale e sia il Tribunale regionale di Ratisbona sia il Tribunale regionale d'appello di Norimberga censurano le affermazioni della donna perché dannose per la dignità del cantante che avrebbe subito anche un effetto-gogna. La Corte di Karlsruhe ha ribaltato invece la sentenza stabilendo che le due corti hanno trascurato la centralità della libertà nel pubblico scontro fra le idee. Per cui se detesti gli ebrei non ti puoi offendere se poi ti danno dell'antisemita.

Per inviare al Giornale la propia opinione, telefonare: 02/85661, oppure cliccare sulla e-mail sottostante

segreteria@ilgiornale.it

Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui
www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT