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Il Giornale Rassegna Stampa
06.02.2021 Norvegia: ancora antisemitismo sulla tv pubblica
Commento di Daniel Mosseri

Testata: Il Giornale
Data: 06 febbraio 2021
Pagina: 18
Autore: Daniel Mosseri
Titolo: «Un'altra gaffe antisemita della tv pubblica norvegese»
Riprendiamo dal GIORNALE di oggi, 06/02/2021, a pag. 18, con il titolo "Un'altra gaffe antisemita della tv pubblica norvegese" l'analisi di Daniel Mosseri.

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Daniel Mosseri

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Nuovo scivolone antisemita di Nrk, canale radiotelevisivo pubblico norvegese. Martedì scorso nel mezzo del suo programma «In diretta con Shaun» sul canale Nrk P13 il conduttore radiofonico Shaun Henrik Matheson comincia a parlare di Israele e di vaccini anti-Covid. Da alcune settimane lo stato ebraico fa notizia per la sua campagna vaccinale contro il coronavirus: circa il 35% della popolazione ha già ricevuto la prima iniezione. «Buone notizie da Israele, quando è successo l'ultima volta?», esordisce Matheson con il pensiero e la voce rivolti. «alle atrocità che gli israeliani commettono contro i palestinesi». Nel diffondere la notizia, giornali e agenzie hanno commesso un errore, continua il conduttore: «Non hanno ricordato che Israele è una potenza occupante, un regime di apartheid».

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Shaun Henrik Matheson

Un Paese che ruba la terra «e se qualche razzo artigianale atterra da qualche parte sopra il popolo eletto da Dio, questo commette terribili azioni di vendetta dove migliaia di persone vengono uccise, spesso bambini». Appropriandosi di un antico insulto antigiudaico, Matheson riassume così 15 anni di attacchi missilistici lanciati da Hamas e Jihad islamica contro Israele da quando questo si è ritirato da Gaza nel 2005: solo nel 2019 i razzi esplosi sulle 26% E la percentuale della riduzione dei ricoveri delle persone over 60, quelle finora vaccinate città israeliane sono stati 2.600 e 196 l'anno dopo. Consapevole di essere andato fuori tema, il conduttore torna in carreggiata: «I numeri da Israele indicano che oltre un milione di persone è stato vaccinato per la seconda volta: comunque la si guardi, questa è una buona notizia. Solo che vorrei che venisse da un altro Paese, se capite cosa intendo. E quasi come se desiderassi che il vaccino non funzionasse. Non dobbiamo dimenticare che paese di merda è quello», aggiunge il giornalista pagato dai contribuenti. Anche in una Norvegia fortemente critica di. Israele, la radio pubblica è stata tempestata di telefonate di. protesta. Matheson ci ha messo una pezza asserendo di aver fatto «uno scherzo». Nel frattempo il presidente della conferenza episcopale norvegese Olav Fykse Tveit lo ha invitato a chiedere scusa per i suoi toni antisemiti. Il teologo deve avere provato un senso di sollievo per aver trovato qualcuno più antisionista di lui. Per celebrare la propria elezione a primate luterano a marzo, Tveit ha pronunciato un discorso in cui ha sostenuto che la politica israeliana nei territori palestinesi mette a repentaglio le comunità cristiane in Medio Oriente. Anche l'editorialista Erik Stephansen, che nei suoi articoli su Nettavissen definisce Israele «un regime di apartheid», ha notato che le parole di. Matheson «possono essere interpretate come un augurio di morte a queste persone solo perché sono ebree».

Nrk non è nuova a uscite di questo tenore: nel 2019 il canale trasmise un cartone animato in cui si vedono due persone che giocano a Scarabeo. Uno dei due giocatori è un anziano con barba bianca e kippah in testa, l'altro un giovane che compone la parole «Jodesvin», «maiale ebreo» in norvegese. Fra lo sconcerto della comunità ebraica locale, Nrk aveva anche invitato i norvegesi a rilanciare il filmato sui social e «a taggare un ebreo». L'iniziativa fu poi ritirata. Allora il responsabile di. Nrk Entertainment, Charlo Halvorsen non chiese scusa ma accusò il mondo di non aver capito «la provocazione». Il pretesto dello scherzo questa volta non ha retto e Nrk ha fatto circolare una nota di scuse. Amaro il commento dell'ambasciatore israeliano a Oslo, Alan Roth: «Sono rimasto scioccato nel sentire il discorso di odio selvaggio su Nrk: tali dichiarazioni possono avere conseguenze devastanti. La storia ci ha già mostrato gli orribili risultati dell'odio. La maledizione contro Israele non è qualcosa che pensavo avrei mai sentito su un canale nazionale norvegese di notizie».

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