martedi` 25 giugno 2024
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Non dimenticheremo mail gli orrori del 7 ottobre (a cura di Giorgio Pavoncello) 15/01/2024


Clicca qui






Il Foglio Rassegna Stampa
08.05.2024 Hamas vince nelle élite occidentali
Intervista di Giulio Meotti a Ben-Dror Yemini

Testata: Il Foglio
Data: 08 maggio 2024
Pagina: 1/9
Autore: Giulio Meotti
Titolo: «Intifada accademica»

Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 08/05/2024, a pag. 1/9, l'intervista di Giulio Meotti a Ben-Dror Yemini dal titolo: "Intifada accademica".

Informazione Corretta
Giulio Meotti

Ben-Dror Yemini

Occupate parti delle università di Amsterdam e Gand, in Olanda e Belgio. La polizia tedesca ha sgomberato i manifestanti all’Università Humboldt di Berlino. Gli studenti vogliono che interrompano i loro partenariati con Israele. Anche l’Università di Losanna, in Svizzera, è stata occupata. Accampamenti anche alla School of Oriental and African Studies e nelle università di Oxford, Cambridge, Liverpool ed Edimburgo, nel Regno Unito. L’“Intifada studentesca” iniziata nelle università degli Stati Uniti sta diventando europea. 

Un grande striscione con la scritta “Benvenuti all’università popolare per la Palestina” è affisso a Oxford. Chiedono che le università di Oxford e Cambridge interrompano i rapporti con le università israeliane. Più di 170 docenti di Oxford hanno firmato una lettera a sostegno dell’accampamento. Altre università coinvolte finora includono l’University College di Londra, Manchester, Newcastle, Sheffield, Leeds, Warwick, Swansea, Goldsmiths e Bristol nel Regno Unito; così come Sciences Po in Francia e l’Università di Copenaghen in Danimarca. La Goldsmiths ha ceduto alle pressioni degli studenti e accettato una “nuova politica di investimento etica”, inclusa la possibilità di cambiare gestore di fondi e finanziare una borsa di studio universitaria palestinese. Il premier inglese, Rishi Sunak, ha convocato i rettori, chiedendo loro di garantire la sicurezza degli studenti ebrei nei campus, memore di quanto appena successo alla Columbia. Anche l’Università di Dublino cede e fa sapere che rivedrà i suoi accordi con Israele. 

Il giornalista ed editorialista Ben-Dror Yemini, che scrive sul principale quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth, dice che Hamas sta vincendo fra le élite occidentali. “Gran parte dei professori della Columbia sta partecipando al lavaggio del cervello pro-Hamas”, ci dice Yemini. “La maggior parte degli accademici di Scienze umane e sociali è dalla parte di Hamas. Sono anni che pongono le basi. Per anni hanno pubblicato dichiarazioni contro Israele. Per anni hanno nascosto fatti fondamentali ai loro studenti. L’asse del male guidato dalla Germania non ha avuto un così grande sostegno in occidente. L’asse del male guidato dall’Iran e dal jihad gode di ampio sostegno. Yahya Sinwar guarda questi studenti e si gode ogni momento. Hamas potrebbe essere sconfitto nella Striscia. Ma sta vincendo la battaglia in occidente. Mai nella storia così tanti si sono trasformati in utili idioti per un asse del male e del terrorismo”. Ben-Dror Yemini conclude con una domanda: “Perché non succede a Dubai e invece in occidente? Perché quello che insegnano a questi studenti è che Israele è una entità coloniale che ha rubato la terra e ora Hamas si vendica. Ho fatto molte conferenze in America e so che questo è il pensiero mainstream. Troppe facoltà e professori sono drogati di woke e il risultato è che stanno diventando anti occidentali, anti sionisti e anti americani in nome dell’alleanza con la jihad, i nuovi nazisti che vogliono sterminare gli ebrei, lo insegnano nelle loro scuole, tv e moschee. Hamas fa parte del movimento jihadista, dice apertamente di voler costruire il califfato. Mahmoud al Zahar ha detto: ‘Non vogliamo solo la Palestina, ma tutto il mondo’”.

Per inviare al Foglio la propria opinione, telefonare: 06/5890901, oppure cliccare sulla e-mail sottostante


lettere@ilfoglio.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT