lunedi` 15 aprile 2024
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Non dimenticheremo mail gli orrori del 7 ottobre (a cura di Giorgio Pavoncello) 15/01/2024


Clicca qui






Il Foglio Rassegna Stampa
08.02.2024 Germania, vietato agli ebrei. Devono nascondersi
Analisi di Giulio Meotti

Testata: Il Foglio
Data: 08 febbraio 2024
Pagina: 1
Autore: Giulio Meotti
Titolo: «Vietato agli ebrei»

Riprendiamo daláFOGLIOádi oggi, 08/02/2024, a pag. 1-9, l'analisi di Giulio Meotti dal titolo "Vietato agli ebrei".

Informazione Corretta
Giulio Meotti
Zentralrat der Juden fordert Exmatrikulation von Angreifer gegen jŘdischen  Studenten | rbb
La Libera UniversitÓ di Berlino dove uno studente ebreo Ŕ stato brutalmente picchiato da un compagno di studi palestinese.

Roma. A dicembre, il Consiglio di sicurezza israeliano ha emesso un avviso per chi si recava in Germania. “Evitate riferimenti esterni all’identitÓ ebraica o alla cittadinanza israeliana”. L’avvertimento non era esagerato. Uno studente ebreo della Libera UniversitÓ Ŕ stato picchiato e ha riportato fratture facciali. L’aggressore era un compagno di studi palestinese. Il fatto che l’universitÓ abbia reagito nascondendo il movente antisemita ha suscitato indignazione. “Gli studenti ebrei avvertono da mesi di essere minacciati” scrive la Welt. “Non c’Ŕ stata reazione, nÚ dall’universitÓ nÚ da altri responsabili”. E ora la senatrice di Berlino Ina Czyborra (Spd) respinge le richieste di espulsione dell’aggressore. “Le universitÓ sono spazi aperti, la scienza vive di scambio, vive di internazionalitÓ e a volte ci sono conflitti nel campus” ha detto Czyborra. L’antisemitismo Ŕ il prezzo da pagare per la “diversitÓ”? “Gli ebrei devono sentirsi al sicuro ovunque a Berlino, anche nelle nostre universitÓ” ha detto il sindaco di Berlino Kai Wegner. “Anche”? Sulla Bild, il leader degli ebrei tedeschi Josef Schuster avverte che ci sono ormai “zone interdette agli ebrei”. “La domanda Ŕ se, nelle zone con una grande percentuale di musulmani, Ŕ sensato essere riconosciuto come ebreo, uno sviluppo che non mi aspettavo cinque anni fa ed Ŕ allarmante”. Il settantacinque per cento degli ebrei si astiene dall’indossare in pubblico i simboli della fede e il quarantasei per cento “evita determinate aree”. Hanna Veiler dell’Unione studentesca ebraica ha detto che l’atmosfera nelle universitÓ Ŕ terribile. La vittima dell’attacco Ŕ Lahav Shapira. Il nonno fu assassinato dai terroristi palestinesi alle Olimpiadi di Monaco del 1972. Philipp Peyman Engel, caporedattore della JŘdische Allgemeine, il pi¨ importante quotidiano ebraico tedesco, Ŕ d’accordo con Schuster: “Anche prima del 7 ottobre, in cittÓ come Berlino, Duisburg e Bochum le persone che potevano essere identificate come ebree correvano il rischio di essere insultate o aggredite per strada. Bisogna dirlo chiaramente: in Germania ci sono zone vietate agli ebrei. Numerosi quartieri in molte cittÓ non sono pi¨ sicuri per gli ebrei”. La presidente del Bundestag Bńrbel Bas (Spd) Ŕ andata a incontrare i giovani della scuola della comunitÓ ebraica Chabad di Berlino. “Non si va pi¨ in certi posti a Berlino”, gli ha detto una studentessa. Anna Staroselski, a capo dell’Unione studentesca ebraica, rivela di aver cambiato il nome che utilizza su Uber e altre app per evitare di essere identificata come ebrea. “Non ho mai avuto tanta paura in vita mia”. Anche l’estremismo di destra Ŕ minaccioso, conclude Engel, ma “gli attacchi verbali e fisici provengono in gran parte dall’ambiente musulmano. C’Ŕ il turista israeliano a Berlino picchiato. Per strada aveva parlato in ebraico. A Neuk÷lln un israeliano Ŕ stato preso a pugni e un rabbino si Ŕ visto rompere lo zigomo in presenza della figlia”. Il governo tedesco “semaforo” Ŕ il pi¨ duro sull’antisemitismo in Germania. Ma la sensazione Ŕ che moniti e vigilanza morale possano poco per fermare la marea.

Per inviare aláFoglioála propria opinione, telefonare: 06/5890901, oppure cliccare sulla e-mail sottostante


lettere@ilfoglio.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT