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Il Foglio Rassegna Stampa
01.12.2023 Sospeso il prof. che attacca Hamas. Ai colleghi che tifano per i terroristi, una tirata di orecchie
Commento di Giulio Meotti

Testata: Il Foglio
Data: 01 dicembre 2023
Pagina: 1
Autore: Giulio Meotti
Titolo: «Sospeso il prof. che attacca Hamas. Ai colleghi che tifano per i terroristi, una tirata di orecchie»
Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 01/12/2023, a pag.1 con il titolo "Sospeso il prof. che attacca Hamas. Ai colleghi che tifano per i terroristi, una tirata di orecchie", il commento di Giulio Meotti

Giulio Meotti - Il Foglio Quotidiano | LinkedIn
Giulio Meotti

Harvard student mobbed by pro-Palestinian demonstrators on campus: video




Roma. “Il barbaro attacco di Hamas contro Israele – il massacro intenzionale di civili indifesi, compresi bambini e neonati, e la presa di ostaggi – avrebbe dovuto essere un momento unificante, ma, vergognosamente, è diventato qualcos’altro: un campanello d’allarme sulla crisi dell’istruzione superiore”, scrive Michael Bloomberg sul Wall Street Journal. L’Università della California ha messo in congedo un famoso professore di Economia per aver attaccato Hamas. Il 9 novembre, il professore di Economia John Strauss, un nome nei campi dell’Economia dello sviluppo e dell’Economia domestica e che ha insegnato prima a Yale e poi all’Università della Virginia, si è avvicinato a un gruppo di manifestanti nella sua facoltà, che chiedevano un cessate il fuoco a Gaza e organizzavano memoriali per i palestinesi uccisi nel conflitto. “Quelli di Hamas sono degli assassini”, ha detto Strauss, che è ebreo. “Questo è tutto quello che sono. Dovrebbero essere uccisi tutti, e spero che vengano uccisi tutti”. Hamas, non i civili palestinesi in generale. Strauss è stato messo in congedo ed escluso dal campus. Gli è stato anche detto che non avrebbe insegnato a nessuno studente universitario per il resto dell’anno. “Come diavolo è possibile che condannando Hamas si venga espulsi da un campus negli Stati Uniti? Quel professore è in Pakistan o in America?”, ha scritto la giornalista turca Uzay Bulut. “Da quando questi sostenitori di Hamas si sono infiltrati nell’istruzione superiore americana? Il professore affronterebbe la stessa reazione se facesse una dichiarazione simile sull’Isis?”. Mentre le osservazioni di Strauss correvano su internet, la sua condanna di Hamas veniva eliminata, lasciando solo la sua “speranza” che “tutti” venissero uccisi. Della risposta dell’università all’incidente, Strauss ha detto: “Non sono dalla mia parte”. Già, le università americane sembrano pendere verso Hamas. I professori universitari che hanno celebrato le azioni di Hamas del 7 ottobre come “eroiche” o un “risultato” e chiedendo ai “sionisti” di andarsene da Israele o suggerendo che dovrebbero essere aggrediti fisicamente, non hanno subìto il trattamento Strauss. Osman Umarji, un altro docente all’Università della California, a una conferenza il 10 novembre ha dichiarato: “I sionisti sono stati smascherati per i criminali e gli animali assetati di sangue che sono. Questo è un dono di Allah al mondo”. Sean Malloy, professore di Storia all’Università della California, ha scritto: “I liberal pensano che ‘Palestina libera’ significhi che ciò dovrebbe avvenire solo facendo appello alla moralità degli israeliani, ma invece è quello che stanno facendo i palestinesi, che si tratti di boicottaggio o di lotta armata o di coraggiosi parapendii oltre la recinzione per catturare i soldati israeliani”. Danny Shaw, docente alla City University di New York: “Il sionismo è una trappola. Torna nella terra yiddish!”. Joseph Massad, professore alla Columbia University, ha scritto sul 7 ottobre: “Forse il risultato più importante ottenuto dalla resistenza nella presa temporanea del controllo di queste colonie…”. Russell Rickford, professore di Storia alla Cornell University: “Non bisogna essere un sostenitore di Hamas per riconoscerlo. Hamas ha cambiato i termini del dibattito. E’ stato inebriante. E’ stato inebriante, energizzante”. Harvey Mansfield è un grande accademico di Harvard e al Figaro di questa settimana spiega che si è imposto questo strepitoso paradosso: “La cosa strana è che l’opposizione all’occidente viene dall’interno dell’occidente. Il radicalismo islamico, nonostante tutta la sua barbarie, invita la coscienza dell’occidente a unirsi alla sua lotta contro l’occidente”. Finiremo a dover difendere l’occidente nonostante e da se stesso.

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