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Il Foglio Rassegna Stampa
29.07.2022 Copasir, pericolo ingerenze straniere in Parlamento
Analisi di Simone Carettieri

Testata: Il Foglio
Data: 29 luglio 2022
Pagina: 1
Autore: Simone Carettieri
Titolo: «L’allarme del Copasir»

Riprendiamo dal FOGLIO  di oggi, 29/07/2022, a pag. 1, con il titolo "L’allarme del Copasir", l'analisi di Simone Carettieri.

Il Copasir mette sotto pressione i recalcitranti alla guerra - Contropiano

Roma. “Vi chiedo di sensibilizzare il Parlamento a occuparsi delle possibili ingerenze esterne sugli eletti in vista dei prossimi mesi”. La lettera è di due settimane fa, quando Mario Draghi non si era ancora dimesso (e l’Italia non era ancora piombata in campagna elettorale). E porta la firma di Adolfo Urso, presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, in quota Fratelli d’Italia. La missiva, che il Foglio è in grado di svelare, è stata inviata a Elisabetta Casellati e Roberto Fico, presidenti di Senato e Camera. Un avviso che in queste ore risuona ancora più forte, dopo i nuovi dettagli svelati dalla Stampa sull’interesse della Russia verso le sorti del governo italiano. E in particolare sulla posizione dei ministri della Lega, invitati a uscire dal governo già lo scorso maggio. Almeno secondo i desiderata dei dirigenti dell’ambasciata di Putin durante i colloqui con Antonio Capuano, il gancio di Matteo Salvini con Mosca, l’uomo che avrebbe dovuto portarlo al Cremlino o comunque dal ministro degli Esteri Sergei Lavrov. La faccenda imbarazza di nuovo il centrodestra. Giorgia Meloni dice che sull’Ucraina “dobbiamo essere chiarissimi”. E Francesco Lollobrigida, capogruppo di FdI alla Camera, si rivolge direttamente a Salvini e alla Lega: “Le questioni di carattere internazionale vanno chiarite”. L’argomento è nitroglicerina anche dentro Forza Italia. C’è un problema di rapporti da chiarire fra Salvini e la Russia? Antonio Tajani risponde così: “Le cose vanno dimostrate, servono le prove. Io comunque tra un mese vado a Kyiv con il Ppe”. Per il partito di Silvio Berlusconi si tratta di un caso da schivare e minimizzare, soprattutto ora perché può destabilizzare la coalizione. Forse anche per questo la presidente Casellati non vuole diffondere la lettera che le è stata recapitata dal Copasir. Nel documento di Urso inviato ai presidenti delle Camere, inoltre, si fa riferimento a una risoluzione votata dal Parlamento europeo lo scorso 9 marzo sulle ingerenze straniere nella vita politica dei paesi Ue e sulla disinformazione frutto del lavoro svolto dalla speciale commissione istituita dal Pe. Tra gli aspetti più delicati del testo approvato a Strasburgo si menzionava anche il rapporto tra alcuni partiti europei e la Russia. In particolare Russia unita, partito di Vladimir Putin. E cioè i famosi “accordi di cooperazione” tra il partito di Mosca e la Lega nord. Senza dimenticare l’austriaco Freiheitliche Partei Österreichs, il francese Rassemblement National, il tedesco Afd, gli ungheresi Fidesz e Jobbik e il Brexit Party nel Regno Unito. L’allarme del Copasir torna di strettissima attualità con la campagna elettorale sempre più incalzante. E poi c’è un problema che riguarda l’immediato futuro: l’organismo parlamentare rimarrà in carica fino alla proclamazione dei nuovi eletti. Ma poi potrebbero passare dei mesi prima di arrivare a eleggere i nuovi rappresentanti. Intanto, l’ombra di ingerenze straniere sul voto rimane: mercoledì sarà audita la responsabile dei servizi segreti Elisabetta Belloni.

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