venerdi 01 luglio 2022
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
--int(0)
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Tutti uniti contro l'accusa di Israele 'Paese di apartheid' 26/06/2022


Clicca qui






Il Foglio Rassegna Stampa
16.06.2022 La Cina non mollerà la Russia
Editoriale

Testata: Il Foglio
Data: 16 giugno 2022
Pagina: 3
Autore: la redazione del Foglio
Titolo: «La Cina non mollerà la Russia»
Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 16/06/2022, a pag.3 l'editoriale "La Cina non mollerà la Russia".

Russia and China open cross-border bridge as ties deepen | Reuters

Il presidente cinese Xi Jinping ha avuto un’altra conversazione telefonica con il presidente russo Vladimir Putin. Durante la conversazione, come riportato dal ministero degli Esteri cinese, Xi si è congratulato per i successi del rapporto tra Mosca e Pechino. Solo alla fine del comunicato si fa un riferimento “alla situazione in Ucraina” (non alla “guerra”, secondo la prassi linguistica adottata dalla Cina, la stessa della Russia), e Xi avrebbe sottolineato ancora una volta che Pechino vuole giudicare la situazione in modo indipendente: “Tutte le parti dovrebbero spingere per arrivare a una soluzione adeguata della crisi ucraina in modo responsabile”. Quello che è chiaro, almeno dalla comunicazione di quest’ultima telefonata, è che la Cina non ha nessuna intenzione ancora né di allontanarsi dalla Russia economicamente, né di condannare l’instabilità provocata da Mosca.

China–Russia relations - Wikipedia

La versione russa della telefonata è simile nella sostanza, ma diversa nei dettagli. Xi avrebbe detto a Putin che “sono legittime” le azioni della Russia “volte a proteggere gli interessi nazionali di fronte alle sfide esterne alla sua sicurezza” e particolare risalto si dà alla decisione di Pechino di ampliare la collaborazione con Mosca nei settori colpiti dalle sanzioni: energia, finanza e industria. L’amicizia tra i due leader è di comodo, finora la Cina non ha mai preso le distanze dalla Russia, ha cercato anzi di aiutarla, o di sfruttarla, senza però incorrere lei stessa nelle sanzioni occidentali. In Russia sanno che per quanto poco, storicamente, la Cina possa essere un alleato di cui fidarsi, ora è l’unico alleato possibile. I due paesi, tanto diversi, hanno almeno una cosa in comune: un nemico, l’occidente. E si stanno dando una gran mano, finora senza successo, nel tentativo di rivoltare l’ordine mondiale a guida americana. C’è una data che mette in guardia sia Mosca sia Pechino: il 29 giugno, quando a Madrid si terrà un summit Nato dal sapore rifondativo. Si parlerà di Russia e di Cina, e per la prima volta parteciperà un primo ministro giapponese.

Per inviare al Foglio la propria opinione, telefonare: 06/5890901, oppure cliccare sulla e-mail sottostante

lettere@ilfoglio.it

Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui
www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT