martedi` 28 giugno 2022
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
--int(0)
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Studioso islamico Usa: parole di odio contro Israele (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)


Clicca qui






Il Foglio Rassegna Stampa
10.05.2022 Il discorso della vittoria di Volodymyr Zelensky
Le parole del leader ucraino

Testata: Il Foglio
Data: 10 maggio 2022
Pagina: 6
Autore: Volodymyr Zelensky
Titolo: «L’Ucraina festeggia in attesa di celebrare il secondo giorno della vittoria»
Riprendiamo oggi, 10/05/2022, dal FOGLIO, a pag. 6, con il titolo "L’Ucraina festeggia in attesa di celebrare il secondo giorno della vittoria", il discorso di Volodymyr Zelensky.


Volodymyr Zelensky

Grande popolo della grande Ucraina!
Il 24 agosto 2021, tutto il paese aveva celebrato il 30esimo anniversario della nostra indipendenza! I nostri soldati, i nostri difensori, le nostre attrezzature si muovevano lungo il viale Khreshchatyk di Kyiv, il nostro velivolo “Mriya” volava nei cieli! “Non c’è niente di più pericoloso di un nemico insidioso, ma non c’è niente di più velenoso di un finto amico”: queste sono le parole del grande filosofo ucraino Hryhorij Skovoroda. Il 24 febbraio abbiamo compreso questa verità, quando un finto amico ha iniziato una guerra contro l’Ucraina. Questa non è una guerra fra due eserciti. Questa è una guerra fra due differenti visioni del mondo. La guerra condotta da barbari che bombardano il Museo Skovoroda e credono che i loro missili possano distruggere la nostra filosofia. Li infastidisce. Non gli è familiare. Li spaventa. La sua essenza è che siamo persone libere che hanno un proprio cammino.

Gli stupri di guerra ci obbligano a non dimenticarci delle donne nel  conflitto in Ucraina

Oggi stiamo facendo la guerra su questa strada e non daremo a nessuno un solo pezzo della nostra terra. Oggi celebriamo il giorno della vittoria sul nazismo. E non daremo a nessuno un solo pezzo della nostra storia. Siamo orgogliosi dei nostri antenati che, insieme ad altre nazioni nella coalizione contro Hitler, hanno sconfitto il nazismo. E non permetteremo a nessuno di annettere questa vittoria, non permetteremo che nessuno si appropri di essa. Il nostro nemico sognava che avremmo rinunciato a celebrare il 9 maggio e la vittoria sul nazismo. In modo che la parola “denazificazione” avesse una possibilità. Milioni di ucraini hanno combattuto il nazismo e hanno affrontato un viaggio lungo e difficile. I nazisti furono espulsi da Luhansk, i nazisti furono espulsi da Donetsk, e Kherson, Melitopol e Berdyansk furono liberati dagli occupanti. I nazisti furono espulsi da Yalta, Simferopol, Kerch e tutta la Crimea. Mariupol fu liberata dai nazisti. Hanno espulso i nazisti da tutta l’Ucraina, ma le città che ho nominato ci ispirano particolarmente oggi. Ci danno fiducia che cacceremo sicuramente gli occupanti dalla nostra terra. Nel giorno della vittoria sul nazismo, stiamo combattendo per una nuova vittoria. La strada per raggiungerla è difficile, ma non abbiamo dubbi che vinceremo. Qual è il nostro vantaggio sul nemico? Siamo più intelligenti grazie a un libro: un libro di testo sulla storia dell’Ucraina. Non conosceremmo il dolore se tutti i nostri nemici potessero leggerlo e trarre le giuste conclusioni

. Il 24 febbraio, la Russia ha lanciato un’offensiva. Calpestando lo stesso rastrello. Ogni occupante che viene nella nostra terra lo calpesta. Abbiamo vissuto guerre diverse. Ma tutte hanno avuto lo stesso finale. La nostra terra è stata seminata di proiettili e bombe, ma nessun nemico ha potuto mettere radici qui. Carri e carri armati nemici hanno attraversato i nostri campi, ma non hanno dato frutti. Frecce e missili nemici hanno volato nei nostri cieli, ma nessuno sarà in grado di oscurare il nostro cielo azzurro. Non ci sono catene che possano legare il nostro spirito libero. Non c’è occupante che possa mettere radici nella nostra terra libera. Non c’è invasore che possa dominare il nostro popolo libero. Prima o poi vinceremo. Nonostante l’orda, nonostante il nazismo, nonostante la mescolanza del primo e del secondo, che è l’attuale nemico, noi vinceremo, perché questa è la nostra terra. Perché qualcuno sta combattendo per il padre zar, il führer, il partito e il capo, e noi stiamo combattendo per la patria. Non abbiamo mai combattuto contro nessuno.

Combattiamo sempre per noi stessi. Per la nostra libertà. Per la nostra indipendenza. Affinché la vittoria dei nostri antenati non sia stata vana. Hanno lottato per la libertà per noi e hanno vinto. Stiamo lottando per la libertà dei nostri figli, e quindi vinceremo. Non dimenticheremo mai cosa hanno fatto i nostri antenati durante la Seconda guerra mondiale, in cui morirono più di otto milioni di ucraini. E un ucraino su cinque non è tornato a casa. In totale, la guerra ha causato almeno 50 milioni di morti. Noi non diciamo “possiamo ripetere tutto ciò”. Perché solo un pazzo può desiderare di ripetere 2194 giorni di guerra. Colui che sta ripetendo oggi gli orribili crimini del regime di Hitler, seguendo la filosofia dei nazisti e replicando tutto ciò che hanno fatto. E’ condannato. Perché è stato maledetto da milioni di antenati quando ha cominciato a imitare il loro assassino. E quindi perderà tutto. Molto presto ci saranno due giorni della vittoria in Ucraina. E a qualcuno non ne rimarrà nemmeno uno. Abbiamo vinto allora. Vinceremo ora! E Khreshchatyk vedrà la parata della vittoria: la vittoria dell’Ucraina! Felice giorno della vittoria sul nazismo! Gloria all’Ucraina!

Per inviare al Foglio la propria opinione, telefonare: 06/5890901, oppure cliccare sulla e-mail sottostante

lettere@ilfoglio.it

Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui
www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT