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Il Foglio Rassegna Stampa
09.03.2022 'Mai più': questo è il momento di dimostrare che non rifaremo gli errori del Novecento
L'intervento di Dmytro Kuleba, ministro degli Esteri ucraino

Testata: Il Foglio
Data: 09 marzo 2022
Pagina: 3
Autore: Dmytro Kuleba
Titolo: «'Mai più'»
Riprendiamo oggi, 09/03/2022, dal FOGLIO, a pag. III, con il titolo 'Mai più', l'intervento di Dmytro Kuleba, ministro degli Esteri ucraino.

A destra: Dmytro Kuleba

Per decenni, i leader internazionali hanno chinato il capo davanti ai memoriali di guerra in tutta Europa e hanno proclamato solennemente: "Mai più". E' giunto il momento di dimostrare che non erano parole vuote. La Russia ha scatenato la guerra in Europa in nome di un orribile espansionismo. Ognuno di noi verrà giudicato per come abbiamo affrontato questo male. Sono sicuro che supereremo tutti la prova, ma a quale prezzo? Sì, i paragoni con Hitler e il nazismo sono stati abusati e svalutati negli ultimi decenni. Ma non c'è dubbio che, mentre il presidente russo Vladimir Putin continua a bombardare i nostri cittadini e a uccidere i civili, la sua invasione stia seguendo i manuali di Hitler e Stalin. L'ultima volta che Kyiv e altre città ucraine hanno affrontato un'aggressione militare così brutale è stata il 22 giugno 1941, quando Hitler lanciò l'operazione Barbarossa. Nei discorsi prima e durante l'invasione, Putin non fa a meno di nascondere il suo odio verso gli ucraini e il loro diritto di esistere nel proprio stato sovrano. I cittadini e i soldati russi sono stati avvelenati per anni con una propaganda tossica che etichetta gli ucraini come "neonazisti" e temiamo di non aver visto l'intera portata degli orrori che sono capaci di commettere. Le frase "soluzione alla questione ucraina", apparsa sui media statali russi, dovrebbe allarmarci tutti. Se questa non è la storia che si ripete, allora che cos'è? Certo, il male ha sempre messo radici in circostanze diverse. Ma non possiamo mettere da parte il fatto che stiamo assistendo a un tentativo barbaro di ridisegnare i confini con la forza e cancellare l'identità nazionale e l'autodeterminazione, senza spazio per i compromessi. L'ascesa e le aggressioni di Hitler sono state rese possibili dall'incapacità di affrontarlo all'inizio. Il prezzo per porre fine alle sue ambizioni globali fu devastante. Non possiamo permetterci di ripetere gli stessi errori commessi ottant'anni fa. "Mai più" significa agire prima che sia troppo tardi. "Mai più" significa fermare l'aggressore prima che possa causare altra morte e distruzione. "Mai più" significa non lasciare che la paura ci paralizzi. Il popolo ucraino, insieme ai nostri militari, è impegnato per difendere questo principio. Lo dimostrano con un eroismo, uno stoicismo e una resilienza che non si vedevano dall'ultimo conflitto che ha travolto il mondo. L'Ucraina prevarrà- la luce vincerà sulle tenebre, come ha detto il presidente Volodymyr Zelensky.

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L'Ucraina ha già sventato la guerra-lampo di Putin, infliggendo perdite disastrose agli invasori e impedendo alla Russia di raggiungere gli obiettivi strategici della sua invasione. Stiamo tenendo duro. Ma abbiamo bisogno di più sostegno. La Russia deve subire sanzioni più severe per impedirle di finanziare l'invasione; l'Ucraina avrà bisogno di impegni per mantenere un flusso costante di armi necessarie; e il nostro popolo avrà bisogno di assistenza finanziaria per i civili colpiti dall'aggressione russa - e successivamente per ricostruire la nostra nazione. Vediamo, sentiamo e apprezziamo la solidarietà del mondo. L'ammirazione per il nostro popolo, le forze armate e il nostro presidente ci riempiono di orgoglio. Ma fermare Putin richiederà passi risoluti e immediati. Abbiamo bisogno di aerei. Abbiamo bisogno di efficaci sistemi di difesa aerea e missilistica. Dobbiamo proteggere i nostri cieli per impedire agli aerei e ai missili russi di uccidere altri civili. Sul fronte delle sanzioni, la banca statale russa Sberbank deve essere bandita da Swift, gli altri paesi devono smettere di comprare il petrolio russo, che ora è contaminato dal sangue ucraino, e bandire le navi russe dai porti; e la valuta forte delle istituzioni finanziarie russe negli Stati Uniti, Svizzera, Giappone, Gran Bretagna e Unione europea deve essere congelata. La Russia e Putin devono essere completamente isolati. Gli ambasciatori e i rappresentanti russi devono essere espulsi dalle organizzazioni internazionali. Occorre ampliare i boicottaggi degli eventi culturali e sportivi. So che alcune di queste azioni ci sono già state. Sono profondamente commosso dalle persone che a migliaia hanno protestato nelle loro capitali contro l'invasione russa, aumentando la pressione sui loro governi. Ma molto di più si può e si deve fare per fermare la Russia. Non c'è tempo per aspettare o esitare. E' giunto il momento di superare questa prova collettiva della nostra umanità. "Mai più" deve diventare un grido di battaglia, una chiamata all'azione. Il tempo di dimostrare che il XXI secolo sarà diverso dal XX secolo è ora.
(Copyright Washington Post)

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