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Il Foglio Rassegna Stampa
21.08.2003 Sharon cerca di aiutare Abu Mazen
ma Arafat è di ostacolo

Testata: Il Foglio
Data: 21 agosto 2003
Pagina: 3
Autore: un giornalista
Titolo: «Abu Mazen, Abu Mazen, Abu Mazen»
Riportiamo l'articolo sul rapporto fra Abu Mazen e Sharon intorno alla Road Map, pubblicato su Il Foglio giovedì 21 agosto 2003.
Se non ci fosse Ariel Sharon e la forza tranquilla della popolazione dello
Stato ebraico, la road map, la mappa del dialogo tra israeliani e palestinesi,
sarebbe carta straccia già da un bel po’, tante sono state le volte in cui la
tregua è stata violata dai terroristi palestinesi. Ma c’è Sharon, un leader forte, che ha la fiducia della maggioranza dei suoi concittadini, che ha idee chiare. Sharon (anche per Abu Mazen che non può urlarlo) continua a porre un’inequivocabile condizione a coloro che vogliono contribuire al dialogo: Arafat deve essere messo in condizione di non nuocere, come devono essere fermati i vicini pericolosi (Iran, Siria e sauditi sopra tutti); Mahmoud Abbas,
Abu Mazen, è l’unico interlocutore. A questo interlocutore il premier israeliano dà fiducia: ieri sera stava studiando una serie di azioni mirate nei Territori, ma non vaste iniziative militari, in risposta alla strage compiuta da un terrorista palestinese il giorno prima nel centro di Gerusalemme. Sharon chiede all’Autorità palestinese di agire subito contro Hamas e Jihad. Abu Mazen promette che agirà. Va aiutato. Ma c’è nella diplomazia europea un vizio che porta a essere più accoglienti (e pronti a fidarsi) col nemico che con chi chiede aiuto. Mosca vuole diventare Occidente, e c’è chi, per esempio Romano Prodi, interprete principe di tendenze franco nostalgiche, fa lo schizzinoso. La Turchia vuole diventare Europa e c’è chi, per esempio Prodi, sottolinea le "diffidenze storiche" che ci sarebbero tra gli europei nei confronti di Ankara. Abu Mazen ha detto che Arafat non lo lascia governare. Sharon cerca di aiutarlo e gli dà fiducia, mentre molti europei, per esempio i francesi, ribadiscono che Arafat conta ancora. No: Abu Mazen, Abu Mazen, Abu Mazen. Aiutarlo significa: relegare Arafat al ruolo di presidente onorario e pretendere dai pericolosi vicini fatti contro il terrorismo e l’odio anti Israele. E’ l’unico modo per percorrere la road map, ma a volte sembra che solo Sharon sia davvero disposto a "investire" su Abu Mazen.
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