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Non dimenticheremo mail gli orrori del 7 ottobre (a cura di Giorgio Pavoncello) 15/01/2024


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La Stampa Rassegna Stampa
16.01.2024 Schlein critica Netanyahu “finchè c’è lui niente pace”
Da leggere Alessandra Tarquini nella pagina odierna di IC

Testata: La Stampa
Data: 16 gennaio 2024
Pagina: 15
Autore: Redazionale
Titolo: «Schlein critica Netanyahu: finché c'è lui niente pace»

Riprendiamo da LA STAMPA di oggi, 16/01/2024, a pag.15 con il titolo "Schlein critica Netanyahu: finché c'è lui niente pace", il redazionale de La Stampa.

Consigliamo alla Stampa di intervistare, almeno ogni tanto, qualcuno che la pensa diversamente.


Schlein non capisce che finché c'é Hamas non ci sarà mai alcuna soluzione "Due popoli due Stati". E il cessate il fuoco aiuta Hamas a restare al potere: infatti i terroristi di Gaza lo richiedono quotidianamente, come la Schlein.

Elly Schlein dice che non ci sarà una pace duratura nel Medio Oriente finché resta al potere in Israele il Primo Ministro Benyamin Netanyahu. «Ne dubito fortemente», ha detto la segretaria del Pd in una intervista con Aln Friedman per la trasmissione "Washington Files" in onda ieri sera su Sky. «Credo che dobbiamo trovare gli interlocutori con cui ricostruire un necessario percorso per la pace in Medio Oriente, verso la soluzione dei due popoli, due Stati. Innanzitutto chiediamo immediatamente un cessate il fuoco per liberare tutti gli ostaggi ancora tenuti da Hamas».
Quindi che cosa deve fare Israele per garantire che non riaccadrà un altro 7 ottobre? «Intanto servirebbe appunto subito un cessate il fuoco», ripete: «La strategia del governo Netanyahu, in questo momento, non sembra minimamente interessata». E come pensa Elly Schlein di ottenere un cessato al fuoco se neppure Joe Biden riesce? La Casa Bianca in queste ore ha fatto capire che Biden è arrabbiato con Netanyahu perché non riesce a fargli vedere ragione. E Netanyahu, per la sua sopravvivenza politica, deve rimanere primo ministro, e quindi non vuole finire la guerra per quel motivo. «È un problema suo: qui stiamo parlando della violazione costante del diritto internazionale. È in corso un massacro di civili a Gaza e la popolazione palestinese non è Hamas. Sono due cose diverse. Hamas è un'organizzazione terroristica, va senz'altro fermata. Ma il costo non possono essere più di 20.000 morti tra i civili».

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lettere@lastampa.it

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