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La Stampa Rassegna Stampa
05.05.2023 Sono i droni russi che attaccano Kiev
Cronaca di Giuseppe Agliastro

Testata: La Stampa
Data: 05 maggio 2023
Pagina: 12
Autore: Giuseppe Agliastro
Titolo: «Droni russi attaccano Kiev: "Usa dietro al blitz su Mosca, Putin sarà alla parata del 9"»
Riprendiamo dalla STAMPA di oggi, 05/05/2023, a pag.12, con il titolo "Droni russi attaccano Kiev: "Usa dietro al blitz su Mosca, Putin sarà alla parata del 9" " l'analisi di Giuseppe Agliastro.

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Giuseppe Agliastro

Joseph Stalin and Vladimir Putin: Two men with the same mindset - The New  European

La guerra in Ucraina non conosce tregua. Nuovi raid sulle città del Paese sono stati denunciati il giorno dopo che Mosca ha accusato Kiev di un presunto attacco di droni contro il Cremlino (Kiev ha respinto le imputazioni). Le autorità locali accusano l'esercito russo di aver colpito nelle prime ore di ieri, quando era ancora notte. E nuove esplosioni si sono sentite ancora in serata a Kiev, per «15 o 20 minuti», raccontano i giornalisti di France Presse. Secondo il capo dell'amministrazione militare della capitale, Sergiy Popko, «durante l'ultimo allarme aereo è stato avvistato un velivolo senza pilota» ed «è stato abbattuto». «Esplosioni e incendi nel quartiere Solomyan. Probabile impatto di detriti di un drone», annunciava quasi contemporaneamente il sindaco Vitaly Klitschko precisando che i vigili del fuoco avevano circoscritto un incendio in un edificio di quattro piani. Secondo Reuters testimoni hanno raccontato all'agenzia di aver «sentito colpi di arma da fuoco e ripetute esplosioni più pesanti vicino al centro della città». In tarda serata però le autorità ucraine hanno precisato di aver abbattuto in realtà un loro velivolo, forse un "Bayraktar" di fabbricazione turca, di cui è possibile avessero perso il controllo. Si tratta del quarto attacco su Kiev in quattro giorni. «La nostra città non registrava una tale intensità di bombardamenti dall'inizio di quest'anno», è stato l'amaro commento di Popko. L'aeronautica ucraina accusa le forze russe di aver sparato 24 droni kamikaze nel primo raid, quello notturno, e sostiene che la sua contraerea abbia abbattuto 18 di questi velivoli senza pilota. A Kiev i detriti hanno danneggiato alcune strade e delle auto, mentre a Odessa tre velivoli hanno «colpito i dormitori di una delle istituzioni scolastiche», ma non ci sarebbero feriti. Mercoledì è stata invece la zona di Kherson quella più martoriata. Il bilancio ufficiale delle vittime civili è uno dei più tragici dell'intera guerra: 23 morti e 49 feriti. Nemmeno 24 ore dopo aver accusato l'Ucraina, Mosca ha puntato il dito anche contro gli Stati Uniti. Sostiene che ci siano loro dietro il presunto attacco di droni contro il Cremlino. Ma lo fa senza fornire nessuna prova. «Sappiamo bene che una decisione su azioni del genere, su atti terroristici di questo tipo, viene presa esattamente a Washington piuttosto che a Kiev», che, «a sua volta, fa cosa le viene detto», accusa duro il portavoce di Putin, Dmitry Peskov, che però non presenta nessun elemento che possa confermare le sue parole. A stretto giro è arrivato puntuale la smentita della Casa Bianca. «Peskov sta solo mentendo, in modo puro e semplice», ha replicato John Kirby. «Gli Stati Uniti non hanno niente a che fare con tutto ciò», ha poi aggiunto il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale americano affermando che «gli Usa non incoraggiano, non sostengono e non forniscono supporto ad attacchi contro singoli leader». Non è assolutamente chiaro cosa sia avvenuto nella notte tra il 2 e il 3 maggio nel cielo sopra il Cremlino. Mosca accusa Kiev di aver tentato di assassinare Putin lanciando due droni contro gli uffici presidenziali. Kiev respinge le accuse e risponde che il raid potrebbe essere stato «inscenato» dalle stesse autorità russe. Secondo l'Institute for the Study of War, Mosca potrebbe puntare a «creare le condizioni per una più ampia mobilitazione sociale» attorno alla guerra. Ma altri osservatori ritengono improbabile che il Cremlino simuli un attacco che lo faccia apparire vulnerabile e sottolineano che in passato ci sono state diverse esplosioni in territorio russo. Anche nei giorni scorsi le autorità e i media russi hanno denunciato attacchi e incidenti, compreso, ieri, un incendio in una raffineria nella regione di Rostov. Per motivi di sicurezza, le parate militari del 9 maggio sono state cancellate in 21 città, ma resta in programma la più importante, quella sulla Piazza Rossa: da anni un'occasione per il Cremlino di flettere i muscoli mostrando armi e propaganda e dove è previsto un discorso di Putin.

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