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La Stampa Rassegna Stampa
07.03.2022 Andrei Kurkov: 'L'Europa deve temere Putin più di una guerra nucleare'
Lo intervista Letizia Tortello

Testata: La Stampa
Data: 07 marzo 2022
Pagina: 19
Autore: Letizia Tortello
Titolo: «'L'Europa deve temere Putin più di una guerra nucleare'»
Riprendiamo dalla STAMPA di oggi, 07/03/2022, a pag.19, con il titolo 'L'Europa deve temere Putin più di una guerra nucleare' l'intervista di Letizia Tortello.

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Letizia Tortello

Kurkov's 'The Gardener from Ochakov' Falls Short - The Moscow Times
Andrei Kurkov

“Ho capito che sarebbe accaduto, quattro giorni prima dell'attacco». All'ombra della morte e della guerra Andrei Kurkov, uno dei più noti scrittori ucraini, celebre per la comicità surrealista e il suo humor nero sulla realtà post-sovietica, non ha voglia di ridere per niente. E al fronte, a Ovest. Si nasconde in una località segreta, non può combattere perché ha più di 60 anni, ma dal rifugio scrive articoli e report, anche per i media internazionali, per informare sul conflitto che sta massacrando il suo Paese. Nato a Leningrado nel 1961, compone in russo. È autore di numerosi romanzi e volumi per bambini tradotti in decine di lingue. Il suoDiari ucraini per i tipi di Keller, sulle proteste di Euromaidan, lo rendono una delle voci più rappresentative di Kiev, in questo momento.

Kurkov, avrebbe mai immaginato questa guerra nel suo Paese, alle porte d'Europa? «Sapevo che era possibile. La più grande tragedia per Putin, lo ha detto più volte, è stato il collasso dell'Unione Sovietica. Lui vuole lasciare un'eredità alla Russia, ricreare l'impero, una nuova Urss, occupare tutto quel che può delle repubbliche ex sovietiche. Viviamo un tempo molto pericoloso. Sapevo che avrebbe potuto attaccare, ma sono ancora sotto choc».

Quando ha capito che Putin avrebbe invaso l'Ucraina? «Tre o quattro giorni prima. Perché ho visto che stava spendendo milioni e milioni di dollari per portare tank e armamenti da tutta la Russia verso il confine ucraino. Era ovvio che non stava solo ricattando, non voleva solo intimidire Kiev o l'America. Era ovvio che avrebbe attaccato, perché altrimenti avrebbe solo sperperato denaro e sarebbe stato stupido».

Fino a dove si spingerà secondo lei? «Ora si sta vendicando sulla popolazione civile. Gli aerei russi stanno bombardando case e palazzi, radendo al suolo Chernihiv, per far vedere di cosa sono capaci. E quel che è importante, stanno uccidendo ucraini che parlano russo. Putin diceva che era entrato per difenderli dai nazisti ucraini... Contiamo circa 1000 morti civili al momento».

Cosa sta ottenendo Putin? «È un "mad man", sta impazzendo perché non sa dove andare, nessun Paese vuole più parlare con lui e può accettare quel che ha fatto. Sta distruggendo non solo l'Ucraina, ma la Russia. È uno Zar che ha cambiato la Costituzione per restare al potere fino alla sua morte, ma dobbiamo essere preparati fin da ora a chi verrà dopo di lui. Pensa di essere eterno, ma non lo è, è fragile, è invecchiato molto nell'ultimo anno».

La guerra avrebbe potuto essere evitata, secondo lei? «L'alternativa era arrendersi e diventare parte della Federazione russa, o combattere e restare una terra indipendente. Ucraini e russi sono molto diversi. Gli ucraini considerano la libertà più importante dei soldi e della stabilità, sono individualisti. I russi sono collettivisti fin dall'impero sovietico. Ai russi piace lo Zar, mentre agli ucraini non importa dell'autorità al potere. In Ucraina abbiamo avuto sei presidenti, in Russia uno e mezzo. Non vogliamo essere parte della Federazione russa, vogliamo essere uno Stato europeo indipendente, e la gente è pronta a morire per questo. Lo spirito di Euromaidan è più vivo che mai».

Come giudica il suo discorso su Lenin? «È folle. Se Lenin fosse invita oggi, sarebbe probabilmente imprigionato dal governo di Putin, perché era stato mandato dai tedeschi in Russia per far partire la Rivoluzione. Mosca non potrebbe tollerare connessioni con l'esterno».

Siamo sull'orlo della terza guerra mondiale? «È ovvio che la Moldova è nel menù di Putin come prossimo piatto. Se non si ferma ora, sì, il terzo conflitto atomico è dietro l'angolo. Non ho votato Zelensky, non l'ho mai amato, ha fatto molti errori, ma il modo in cui si sta comportando è degno di rispetto. Il governo è in piedi a Kiev. Putin si sta nascondendo, non parla neanche più in tv. Non si interessa della sua gente, 10 mila soldati russi sono morti finora, questa informazione non è accessibile in Russia, dicono che sono solo 460. Capisco che chiunque nell'Ovest sia spaventato da una guerra nucleare, ma la Nato, l'Occidente dovrebbero temere un mondo con Putin al potere ben più di una guerra nucleare. La Nato dovrebbe essere più inventiva e trovare il modo di permettere all'Ucraina di difendersi meglio. Perché, se l'Ucraina è distrutta - e non credo lo sarà - la Russia sarà ai confini della Ue. Intimidiranno voi e faranno il possibile per forzarvi a fare ciò che vogliono».

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