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La Repubblica Rassegna Stampa
06.12.2023 Roma, in piazza contro l’antisemitismo
Cronaca di Marco Carta

Testata: La Repubblica
Data: 06 dicembre 2023
Pagina: 10
Autore: Marco Carta
Titolo: «La piazza bipartisan contro l’antisemitismo “Diciamo no al terrore”»
Riprendiamo da REPUBBLICA di oggi, 06/12/2023, a pag.10, con il titolo "La piazza bipartisan contro l’antisemitismo. Diciamo no al terrore". La cronaca di Marco Carta.

A Roma la piazza contro l'antisemitismo. Adesivi choc:
La manifestazione di Roma contro l’antisemitismo

Tanti i politici della maggioranza, dal presidente del Senato, Ignazio La Russa, al ministro Antonio Tajani. Matteo Salvini cita Oriana Fallaci e poi prova a prendersi la piazza scandendo ad alta voce più volte “Lunga vita ad Israele” in chiusura del suo discorso: «Saremo un Paese libero quando le bandiere di Israele potranno sventolare senza la protezione della polizia e dei carabinieri ». In piazza ci sono anche la segretaria del Pd Elly Schlein («Ci preoccupa il rigurgito di antisemitismo a cui assistiamo in Italia e in Europa”) e Giuseppe Conte, Carlo Calenda e Maria Elena Boschi. «Se non si puògirare con la stella di David a Roma è evidente che abbiamo un problema di libertà», dice la presidente dell’Ucei, Noemi Di Segni, che prima di intervenire denuncia: «Avremmo voluto non essere noi a organizzare, ma essere ospiti di una manifestazione promossa dalle istituzioni».
Sul grande palco c’è spazio per alcuni giocattoli: uno scivolo e delle costruzioni per ricordare i bambiniostaggio di Hamas. «Il massacro del 7 ottobre - le parole di Victor Fadlun, presidente della comunità romana ha resuscitato sentimenti antisemiti anche qui a Roma. Non riguarda solo gli ebrei ma tutta la società». Alla piazza arriva anche il messaggio di Liliana Segre, «in pena per Israele ma anche per tutti i palestinesi innocenti intrappolati nella catena delle violenze e dei rancori». E aggiunge:«Si tornano a vedere ebrei uccisi in quanto ebrei». Quando La Russa prende la parola è proprio a lei che si rivolge: «Lei dice: provo angoscia per gli ostaggi e per le loro famiglie. Sentiamo tutti questa angoscia. Ma fino a quando qualcuno non vorrà l’esistenza di Israele, continuerà per sempre l’odio e sarà impossibile la pace». A intervenire sono anche esponenti della comunità musulmana come Abdal Ghafur Masotti membro del Consiglio del Coreis, che attacca duramente Hamas: «Non ci si può definire musulmani e vietare diritti fondamentali agli ebrei. Chi fa questo abusando del nome di Dio non è un religioso ma un criminale».
Il suo è uno degli interventi più applauditi dai manifestanti. «Hamas va cancellata dal Medio Oriente anche nell’interesse dell’Italia e dell’Europa », afferma l’ex parlamentare dem Gianni Vernetti. A pensarla come lui anche Linda Laura Sabbadini, già direttrice centrale dell’Istat. «Hamas non ha solo come obiettivo cancellare gli ebrei dalla faccia della terra. Calpesta i diritti di tutti, viola i corpi delle donne israeliane con stupri e femminicidi, criminalizza gli omosessuali palestinesi e usa i palestinesi come scudi umani. Va combattuta costruendo una pace giusta di due popoli e due Stati»

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