venerdi 19 aprile 2024
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Non dimenticheremo mail gli orrori del 7 ottobre (a cura di Giorgio Pavoncello) 15/01/2024


Clicca qui






La Repubblica Rassegna Stampa
04.12.2023 Israele a caccia dei capi Hamas
Cronaca di Daniele Raineri

Testata: La Repubblica
Data: 04 dicembre 2023
Pagina: 12
Autore: Daniele Raineri
Titolo: «Israele attacca Gaza Sud I tank a Khan Yunis cercano i leader di Hamas»
Riprendiamo dalla REPUBBLICA di oggi, 04/12/2023, a pag.12, con il titolo "Israele attacca Gaza Sud I tank a Khan Yunis cercano i leader di Hamas" l'analisi di Daniele Raineri.

Festival Internazionale del Giornalismo
Daniele Raineri

Israel's Army Spokesperson Has Become the Face of the War Against Hamas in  Gaza - Haaretz Explains - Haaretz.com
Daniel Hagari, portavoce dell’Israeli Defence Force,

Il sistema dei micro lotti numerati, vale a dire la suddivisione della Striscia di Gaza in 2.300 piccoli settori annunciata venerdì che secondo l’Idf avrebbe dovuto aiutare i civili a capire quando scappare dalle case prima di un bombardamento, non funziona. I palestinesi dovrebbero leggere i messaggi che avvisano quali micro lotti saranno colpiti e muoversi, ma finiscono sotto le bombe. Se si trattava di un sistema studiato per rispondere alla richiesta fatta dall’Amministrazione Biden al governo Netanyahu – limitare il numero delle vittime civili palestinesi nei bombardamenti – non regge alla prova caotica della realtà. Dalla fine del cessate il fuoco e dall’interruzione dei negoziati sono cominciati raid aerei massicci. In parte perché come ha detto il primo ministro Netanyahu l’offensiva israeliana dentro Gaza è una parte dei negoziati, nel senso che deve essere presa in considerazione da Hamas quando prende le sue decisioni sul continuare oppure no le trattative e a quali condizioni. In parte perché l’invasione punta a Sud, in direzione della città di Khan Yunis, la seconda per dimensioni nella Striscia dopo Gaza City, che include anche un campo profughi, e quindi necessita di più raid aerei. Il portavoce dell’Idf, Daniel Hagari, ha detto che le operazioni israeliane adesso sono in corso «in tutta la Striscia». Ieri i carri armati sono stati avvistati sulla strada Salah ad Deen, poco a Nord-est della periferia, nella Qarara – vale a dire alle porte di Khan Yunis. Uncontingente militare israeliano è sceso da Gaza City e un altro è entrato da Est, dalla barriera di contenimento all’altezza di Kissufim, facendo in senso inverso il percorso fatto da Hamas durante l’attacco del 7 ottobre ai kibbutz del Negev. Il gruppo palestinese sostiene di essere riuscito a intrappolare otto soldati dentro un campo minato e di averli finiti a colpi di mortaio, ma per ora non ci sono riscontri da parte dell’esercito israeliano, che ogni giorno annuncia i nomi dei soldati caduti durante questa campagna. Per ora sono settantadue. Khan Yunis è una delle zone che anche in tempi normali ha una densità di abitanti tra le più alte dellaStriscia e da tre settimane la popolazione è raddoppiata, è arrivata dalle parti del mezzo milione. Avere dei numeri precisi è impossibile perché l’Idf ha chiesto alla popolazione del Nord di spostarsi a Sud e molti hanno cercato rifugio proprio in città. Sono le vie strette d ove Hamas è nata negli anni Ottanta e dove sono cresciuti i due capi che in questi giorni contano di più, Yahia Sinwar e Mohammed Deif. Alcuni ex ostaggi israeliani raccontano di essere stati tenuti proprio in un tunnel sotto Khan Yunis e che sarebbero stati visitati da Sinwar, che nell’ebraico impeccabile imparato nei suoi ventidue anni di carcere avrebbe chiesto loro informazioni e si sarebbe congedatocosì: «Non preoccupatevi, sietenel posto più sicuro al mondo». I soldati israeliani non si erano mai spinti così in profondità dentro Gaza – del resto l’obiettivo finale è prendere il controllo completo, seppure temporaneo, di tutto il territorio, quindi anche del Sud. Ma nel settore Nord ci sono ancora ampie parti di Gaza City nelle mani di Hamas, soprattutto a al Shujaye,il campo profughi di Jabalia e la zona di al Shati - dove ieri è stato ucciso Haitham Khuwajari, uno dei comandanti della strage del 7 ottobre. Jabalia è stato uno dei primi settori a vedere i carri israeliani ma è ancora considerato zona da conquistare e continua a essere colpita.

Per inviare a Repubblica la propria opinione, telefonare: 06/49821, oppure cliccare sulla e-mail sottostante

rubrica.lettere@repubblica.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT