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La Repubblica Rassegna Stampa
04.06.2023 La storia della soldatessa Lia
Cronaca di Rossella Tercatin

Testata: La Repubblica
Data: 04 giugno 2023
Pagina: 11
Autore: Rossella Tercatin
Titolo: «Israele, la soldatessa Lia uccisa a 19 anni da un militare egiziano»

Riprendiamo dalla REPUBBLICA di oggi, 04/06/2023, a pag. 11, con il titolo "Israele, la soldatessa Lia uccisa a 19 anni da un militare egiziano" la cronaca di Rossella Tercatin.

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Rossella Tercatin

IDF Names First Victim Of Egypt Border Attack As 19-year-old Soldier -  I24NEWS
Lia Ben Nun

GERUSALEMME — Lia Ben Nun aveva 19 anni e indossare l’uniforme dell’esercito israeliano da soldato combattente era sempre stato il suo sogno, come testimoniato da una delle sue insegnanti del liceo. Ed è proprio mentre prestava servizio di guardia sul confine tra Israele ed Egitto nell’Unità Bardelas, una delle squadre combattenti in cui uomini e donne servono insieme, che Lia è stata uccisa insieme al commilitone Ori Yitzhak Iluz. Ad assassinarli, una guardia di frontiera egiziana che ha poi eliminato un terzo militare dell’Idf Ohad Dahan – prima di essere a sua volta colpita a morte, in uno degli incidenti più gravi dalla pace tra i due paesi siglata nel 1979 – sebbene i vertici politici e militari delle due nazioni abbiano ribadito che il legame è saldo. «Era un soldato incredibile, e doveva iniziare l’addestramento come comandante», ha dichiarato il superiore di Lia Shahaf Katz, «era il cuore dell’unità e ora sono tutti inconsolabili». Sin dalla fondazione di Israele nel 1948, il servizio di leva è obbligatorio sia per gli uomini sia per le donne. Negli ultimi anni, sono statecreate diverse unità combattenti miste stanziate soprattutto a controllarne i confini. La zona tra Egitto e Israele è spesso teatro di contrabbando di droghe, attività che le truppe di entrambe le nazioni cercano di contrastare. Secondo l’IDF, un’operazione anti-droga è stata realizzata verso le 2.30 della notte tra venerdì e sabato – con la confisca di narcotici per oltre400mila dollari. Verso le quattro, Ben Nun e Iluz, di guardia in una postazione a circa tre chilometri di distanza, hanno riportato via radio che la situazione era tranquilla. Cinque ore dopo sono stati ritrovati morti e poco dopo il responsabile – che indossava l’uniforme egiziana - è stato identificato con un drone non lontano dal luogo dell’attacco. Nel conflitto a fuoco che ne è seguito oltre all’attentatore ha perso la vita Dahan. La versione del Cairo invece sostiene che sia il militare egiziano e sia quelli israeliani siano morti in uno scontro a fuoco durante l’operazione anti-droga. I vertici militari del Cairo hanno espresso le loro condoglianze alle vittime israeliane. L’indagine per capire la dinamica dell’accaduto – e se la guardia fosse affiliata a qualche gruppo terrorista - prosegue.

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