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La Repubblica Rassegna Stampa
20.03.2023 Roccella e Rampelli, il contrattacco dei reazionari
Cronaca di Concetto Vecchio

Testata: La Repubblica
Data: 20 marzo 2023
Pagina: 8
Autore: Concetto Vecchio
Titolo: «“I gay spacciano quei bambini per figli”. Il contrattacco della destra sui diritti»

Riprendiamo da REPUBBLICA di oggi, 20/03/2023, a pag.8, la cronaca di Concetto Vecchio dal titolo " “I gay spacciano quei bambini per figli”. Il contrattacco della destra sui diritti".

Coppie gay spacciano bambini per loro figli

ROMA «Faremo una legge perché l’utero in affitto non è realmente perseguito nel nostro Paese». La ministra per le Pari opportunità e la famiglia, Eugenia Roccella, risponde così alla piazza di Milano, che sabato reclamava più diritti per le coppie omogenitoriali. Lo fa rispolverando una vecchia idea di Fratelli d’Italia: estendere cioè anche alla maternità surrogata praticata all’estero dal cittadino italiano le pene previste dalla legge 40 del 2004 sulla procreazione assistita. Il cosiddetto reato universale. Giorgia Meloni ci aveva già provato nella scorsa legislatura, ma la sua proposta non era arrivata in Aula. «Una maternità surrogata – ha detto la ministra a Mezz’ora in piùsu Rai 3 – costa circa 100 mila euro, e alle donne arrivano circa 15-20 mila euro. In Europa ci sono addirittura delle fiere. È un mercato di bambini ». «E fatele queste leggi ca...», è esplosa la conduttrice, Lucia Annunziata, contestando le parole di Roccella, prima di chiedere scusa. Si riferiva al parere contrario espresso dal Senato al certificato di filiazione europea. Ne è nato un caso. Maurizio Gasparri (FI) e Federico Mollicone (FdI) l’hanno attaccata per la «conduzione ideologica e prevaricante». I diecimila di Milano sabato sono scesi in strada per denunciare la chiusura del Viminale, che ha ordinato ai sindaci di non trascrivere all’anagrafe gli atti di nascita integrali delle coppie gay. Il governo conferma la chiusura totale a ogni mediazione. «Sarà impossibile perseguire cittadini italiani per unacondotta messa in atto all’estero», obietta però Riccardo Magi, segretario di +Europa, che ha scritto un testo per consentire la trascrizione. In Parlamento si profila un muro contro muro, con numeri però largamente favorevoli alla destra, che con questa mossa punta anche a insinuarsi nelle contraddizioni del centrosinistra, dove permangono riserve dell’ala cattolica. Domani quindi FdI chiederà la calendarizzazione in commissione Giustizia alla Camera del progetto di legge della deputata Maria Carolina Varchi. Punta a stroncare «il turismo procreativo» in India e in Nordamerica. E, con un unico articolo, si propone di estendere le pene già previste in Italia, ovvero la reclusione da tre mesi a due anni. Ma c’è chi non esclude pene ancor più elevate. L’offensiva della destra è durissima, fin dalle parole. «Le persone dello stesso sesso spacciano per figli loro quelli concepiti all’estero tramite maternità surrogata», ha detto aIn Onda il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli. Poi, su Facebook: «Scambiano i bambini con i puffi, a proposito di peluche... ». Frasi «volgari», «inaccettabili», «cattive», protestano Pd, Azione, M5S e Avs. «Colpiscono soprattutto i figli», sottolinea la dem Pina Picierno. Sono sbagliate nella forma, non nella sostanza, ritiene invece Roccella: «Noi abbiamo un modello che prevede una mamma e un papà». «Il bimbo viene al mondo e dev’essere adottato se ci sono una mamma e un papà», concorda Matteo Salvini. Mentre Meloni, pubblicando nel giorno della festa del papà la foto del compagno Andrea Giambruno e della figlia Ginevra, ha rimarcato che i papà «sono una ricchezza insostituibile». Il Pd di Schlein prepara una legge, a firma Zan, che consente alle coppie omosessuali l’accesso al matrimonio e all’adozione, il riconoscimento dei figli alla nascita, nonché la tutela del minore nato all’estero. Angelo Schillaci, giurista della Sapienza ed esponente dem, dice che il reato universale proposto da Fratelli d’Italia rischia di penalizzare drammaticamente le migliaia di bambini che vivono tra noi, vanno a scuola con i nostri figli, sono integrati. «È vero i numeri in Parlamento ci sono sfavorevoli - dichiara - ma questa battaglia può unire l’intera opposizione in una grande battaglia politica, che tiene al centro del dibattito pubblico una questione centrale della nostra società».

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