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La Repubblica Rassegna Stampa
01.03.2023 Moldavia, i filo Putin all’assalto della sede del governo
Commento di Tonia Mastrobuoni

Testata: La Repubblica
Data: 01 marzo 2023
Pagina: 14
Autore: Tonia Mastrobuoni
Titolo: «Moldavia, i filo Putin all’assalto della sede del governo»

Riprendiamo dalla REPUBBLICA di oggi, 01/03/2023, a pag. 14, con il titolo "Moldavia, i filo Putin all’assalto della sede del governo", l'analisi di Tonia Mastrobuoni.

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Tonia Mastrobuoni

Moldavia e Transnistria nel mirino di Putin: l'ossessione per lo spazio  sovietico

Si è riaccesa la tensione a Chisinau dove ieri sono tornati in piazza migliaia di manifestanti filorussi per protestare contro il governo. Lo slogan più urlato: «Maia Sandu vattene ». Ma i dimostranti erano stati portati nella capitale nei “soliti” pullman organizzati dall’oligarca in esilio Ilan Shor, come ci conferma al telefono Mihail Popsoi, vicepresidente del Parlamento moldavo. Nel pomeriggio sono scoppiati degli scontri con la polizia sia sulle arterie principali che portano in città, temporaneamente bloccate dai manifestanti, sia nel centro. Ai cortei ha partecipato la vice del partito di Shor, Marina Tauber. E alcuni manifestanti filorussi - secondo quanto riportato dai media moldavi, tra cuiNewsmaker - hanno cercato di fare irruzione nella sede del governo. Dopo essere stati fermati dalla polizia, i dimostranti si sono diretti verso il municipio della città. Alcuni sono stati arrestati. Per Popsoi «si tratta di tentativi di destabilizzare la situazione, sono proteste finanziate da Shor. Hanno tutto il diritto di manifestare, ma non tollereremo azioni violente. Ed è palese che queste proteste orchestrate da Shor rappresentano il disperato tentativo del Cremlino dicreare il caos. Ma non ci riuscirà, la maggior parte dei moldavi è con noi e con il nostro governo pro europeo. Non siamo preoccupati». Il parlamentare dei filorussi di Shor, Vadim Fotescu, ha spiegato che le proteste puntano a ottenere «elezioni anticipate» e che il governo «paghi le bollette delle persone che sono aumentate più volte per colpa delle autorità». Segnali di una situazione sempre più instabile erano arrivati anche lunedì quando la compagnia low cost ungherese Wizzair ha annunciato che annullerà i voli per la Moldavia a partire da metà marzo «per ragioni di sicurezza». Una decisione che Popsoi definisce «un po’ curiosa» e che ha sollevato qualche levata di sopracciglio a Chisinau. Ma il numero due di “Azione e solidarietà”, il partito di Maia Sandu, rivela anche che «sono in corso colloqui con la compagnia aerea per rassicurare i vertici sulla sicurezza nel Paese». Popsoi aggiunge che il governo sta esplorando «anche altre opzioni» per garantire in futuro i voli low cost per la Moldavia. Uno degli incubi che tornano nel flusso incessante di fake news e nelle mirate campagne di disinformazione russe che si stanno acuendo in queste settimane è quello di un’invasione degli ucraini in Transnistria per catturare l’enorme arsenale militare nascosto a Cobasna. Ma Popsoi assicura che «l’Ucraina non userà mai la forza se non ci sarà un nostro invito esplicito a farlo, e ciò ovviamente non accadrà». Chisinau non ha mai interrotto il dialogo con la regione separatista di là del Nistro, e il vicepresidente delParlamento osserva che «i vertici della Transnistria non hanno alcun interesse a un’escalation». Quello che preoccupa Popsoi è l’inflazione che viaggia al ritmo del 25%: «È questa la priorità che dobbiamo affrontare nei prossimi mesi». Il numero due del partito di Sandu è stato anni fa l’autore della lettera al Ppe che chiedeva conto del viaggio di un pugno di parlamentari europei di Forza Italia capitanati da Fulvio Martusciello e Alberto Cirio in Moldavia per sostenere l’oligarca pluricondannato Shor, raccontato lunedì da Repubblica. «È un episodio che ci ha feriti: noi e Forza Italia facciamo entrambi parte del Ppe. Spero – dice Popsoi – che Forza Italia abbia voltato pagina e che quel sostegno all’oligarca filorusso Shor non ci sia più».

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