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La Repubblica Rassegna Stampa
26.11.2022 Le mamme fantoccio
Commento di Enrico Franceschini

Testata: La Repubblica
Data: 26 novembre 2022
Pagina: 14
Autore: Enrico Franceschini
Titolo: «Putin porta in tv le 'madri dei soldati'. Però seleziona solo quelle fedeli alla linea»
Riprendiamo dalla REPUBBLICA di oggi, 26/11/2022, a pag. 14, il commento di Enrico Franceschini dal titolo "Putin porta in tv le 'madri dei soldati'. Però seleziona solo quelle fedeli alla linea".

ENRICO FRANCESCHINI | Cristofariphoto
 Enrico Franceschini

Joseph Stalin and Vladimir Putin: Two men with the same mindset - The New  European

Se c’era bisogno di una prova che Vladimir Putin è preoccupato dal crescente dissenso verso la guerra in Ucraina nell’opinione pubblica russa, l’incontro sceneggiato ieri con un gruppo di “madri” attentamente selezionate dal Cremlino e ripreso dalle telecamere della tv di Stato ne è la dimostrazione lampante. Il movimento delle “madri dei soldati”, nato spontaneamente fin dai primi giorni dell’invasione, ha criticato aspramente quella che il capo del Cremlino si ostina a chiamare “operazione militare speciale”, con manifestazioni a Mosca e in molte altre città in cui le donne chiedevano di riavere indietro i propri figli. Ma le madri convocate alla vigilia della Festa della Mamma, celebrata stamani in Russia, per un colloquio con Putin nella sua dacia di Novo-Ogarevo alle porte della capitale, non appartengono a quel gruppo, bensì hanno forti legami con il potere. Una delle donne inquadrate dalle telecamere e poi identificate dai giornalisti stranieri è Olga Shigina, regista, poetessa, militante ultraconservatrice, tornata di recente da un viaggio nel Donbass, la regione nel nord-est dell’Ucraina occupata dalle forze russe, dove ha girato un film di propaganda a favore della guerra. Intervistata il mese scorso dalla radio di Mosca, ha dichiarato che «alfronte nessuno si lamenta, i nostri soldati hanno un solo obiettivo: vincere». Un’altra è la cecena ZharadatAguyeva, due dei cui figli partecipano all’invasione con il grado di comandanti. Ramzan Kadyrov, il leader che governa la Cecenia con pugno di ferro ed è uno dei più strenui sostenitori di Putin, ha fatto loro i complimenti affermando che stanno esibendo «coraggio, determinazione e sangue freddo». Una terza donna è Nadezhda Uzuonova, nota militante della Ong ultrapatriottica Combattere per la Fratellanza, guidata dall’ex-generale Boris Gromov, l’ultimo militare sovietico a ritirarsi dall’Afghanistan. «Non credete a quel che raccontano della guerra la tv e Internet», ha detto Putin alle madri invitate alla sua dacia, affermazione paradossale considerata la censura a cui i media e in parte anche il web sono sottoposti in Russia. Ma apparentemente il presidente si riferiva ai media occidentali: «Circolano un sacco di fake news, menzogne, inganni», ha aggiunto. «Non ci si può fidare di nessuno. Perciò ho proposto questo incontro: per ascoltarvi». In realtà ha ascoltato solo peana patriottici: non per nulla uno dei figli di Aguyeva ha minacciato apertamente i renitenti alla “mobilitazione parziale” ordinata dal Cremlino quando le forze schierate nei primi mesi del conflitto non bastavano più. Viceversa non è stata invitata all’incontro Valentina Melnikova, fondatrice del Comitato delle Madri dei Soldati, il movimento che contestava l’intervento sovietico in Afghanistan e contribuì alla decisione dell’Urss di ritirarsi, in prima linea nel protestare anche contro la guerra in Ucraina. «Putin riceve soltanto donne che sono sue fedelissime», commenta Melnikova. Non c’è da sorprendersi: il presidente ricorda bene che furono le madri e mogli dei soldati a mettere in imba razzo le autorità durante le due guerre cecene e che sono state loro ad accusarlo, durante il suo primo mandato, di non aver reagito in tempo alla tragedia del sottomarino Kursk, affondato nel Mare di Barents nel 2000 con 118 uomini. «Signor Putin, lei è un uomo o cos’è?», lo sfida Olga Tsukhanova, copresidente del Consiglio delle Madri e delle Mogli. «Ha il coraggio di guardare negli occhi noi, invece delle madri fantoccio che tiene in tasca?». Il genere di domande che Vladimir Putin chiaramente non vuole sentire. E così in tv fa vedere soltanto le madri addomesticate, nel tentativo di rassicurare una popolazione che, nonostante la censura, non capisce più a cosa serva e come finirà questa guerra.

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