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La Repubblica Rassegna Stampa
08.11.2022 Iran contro Ucraina
Cronaca di Daniele Raineri

Testata: La Repubblica
Data: 08 novembre 2022
Pagina: 14
Autore: Daniele Raineri
Titolo: «Kiev si ripara dai missili russi, ma teme quelli iraniani»
Riprendiamo dalla REPUBBLICA di oggi, 08/11/2022, a pag. 14, la cronaca di Daniele Raineri dal titolo "Kiev si ripara dai missili russi, ma teme quelli iraniani".

Festival Internazionale del Giornalismo
Daniele Raineri

Russia's ambitions, Ukraine's resistance, and the West's response

È passato meno di un mese da quando il primo grande attacco missilistico della Russia contro la capitale ucraina ha interrotto alcuni mesi di relativa tranquillità. E il pacchetto di sistemi di difesa aerea promesso dagli alleati in quell’occasione sta arrivando. Il governo di Kiev ieri ha annunciato di aver ricevuto i primi due sistemi missilistici Nasams per proteggere le città ucraine dai bombardamenti. Si tratta di un’arma di difesa prodotta da Norvegia e Stati Uniti in grado di abbattere i missili cruise russi e i droni iraniani, ed era in cima alla lista di richieste presentata dal presidente Zelensky a ottobre. In queste settimane un centinaio di militari ucraini si sono addestrati in Germania, con istruttori norvegesi, ausare il sistema Nasams. Questo si va ad aggiungere al tedesco Iris, che era arrivato nel giro di soli tre giorni e ha fin da subito dato un’ottima prova di sé: a volte nel cielo della capitale ucraina si sentono botti improvvisi molto prima delle sirene aeree che avvertono di un pericolo, e sono i missili tedeschi che hanno intercettato e abbattuto in volo i missili russi prima che possano fare vittime e danni e prima ancora che ci sia il tempo di rendersi conto dell’attacco in corso. La Russia in questo momento non sta facendo bene sul terreno, ha perso circa il cinquanta per cento del territorio che aveva conquistato dopo l’invasione del 24 febbraio e così tenta di recuperare con una campagna distruttiva che prende di mira le centrali elettriche dell’Ucraina. Se questa campagna punitiva avesse successo, costringerebbe una buona parte della popolazione ucraina a lasciare le città e a spostarsi verso zone provviste di energia elettrica e riscaldamento – quindi verso l’Europa. Anche per questo i sistemi di difesa missilistici sono così importanti. La Russia sta ormai esaurendo le sue scorte di missili e avrebbe a disposizione soltanto 120 Iskander – uno dei modelli più temuti – secondo un dato diffuso ieri dall’intelligence militare ucraina. Il problema tuttavia è che sta acquistando centinaia di missili balistici dall’Iran, capaci di portare una testata esplosiva più potente e meno facili da intercettare – perché compiono una traiettoria diversa dai missili cruise. Sono ordigni modello Zolfaghar (come la leggendaria spada a due punte del profeta Maometto) e Fateh- 110, che gli esperti considerano in grado di infliggere colpi devastanti alle città e alle infrastrutture. Gli osservatori notano che l’unico sistema che può provare a fermarli è il Sampt italo-francese – ma per cominciare a fornirlo alle città ucraine è necessario che il governo italiano emani un decreto. Ieri l’Ucraina ha annunciato l’arrivo dei sistemi di difesa Aspide made in Italy, mandati dalla Spagna. Anche l’Italia ha promesso di inviarne una quantità, ma per ora anche questa spedizione è bloccata. Con l’arrivo dell’inverno e il probabile rallentamento delle operazioni a terra, la guerra fra Russia e Ucraina prenderà sempre di più la forma di un duello i cui protagonisti da un lato sono i missili e i droni suicidi – quelli fabbricati dall’Iran e lanciati dalla Russia – e dall’altro i sistemi di difesa piazzati come ombrelli sopra le città – quelli forniti all’Ucraina dagli alleati internazionali.

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