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La Repubblica Rassegna Stampa
23.10.2022 Governo Meloni, esultano i sovranisti
Cronaca di Tonia Mastrobuoni

Testata: La Repubblica
Data: 23 ottobre 2022
Pagina: 16
Autore: Tonia Mastrobuoni
Titolo: «'Un grande giorno'. I sovranisti d’Europa si sentono più forti»

Riprendiamo dalla REPUBBLICA di oggi, 23/10/2022, a pag. 16, con il titolo " 'Un grande giorno'. I sovranisti d’Europa si sentono più forti", la cronaca di Tonia Mastrobuoni.

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Tonia Mastrobuoni

Meloni, Orban ha vinto elezioni, Ungheria sistema democratico - Ultima Ora  - ANSA
Giorgia Meloni con Victor Orban

Nei giorni scorsi, durante una visita a Roma per il summit della Fao, il presidente della Polonia Andrzej Duda aveva già offerto un assaggio dell’entusiasmo di Varsavia per la nomina di Giorgia Meloni a presidente del Consiglio, e lo aveva fatto con un omaggio alla sua più famosa anafora: «Sono Andrzej, sono un uomo, sono un padre, sono un cattolico», aveva detto al Tg2, raggiante. Con toni simili, il premier Mateusz Morawiecki ha commentato ieri il giuramento della neo premier: «È un giorno importante per l’Italia, l’Ue e la Nato». E «oggi l’Europa e la Polonia hanno un’alleata a Roma ». Ma da Varsavia sono letteralmente piovute le congratulazioni da molti esponenti del governo, e l’ambasciatrice in Italia Anna Maria Anders, figlia del leggendario generale Anders che combatté la guerra di Liberazione in Italia, ha twittato: «Meloni ha giurato come prima premier donna. Congratulazioni!». Morawiecki si aspetta grandi cose da Meloni: i due fanno parte dello stesso gruppo parlamentare in Europa, i Conservatori, e il premier polacco ha annunciato ripetutamente di voler mettere in discussione la sovranità europea, sulla scia di un duello con l’Ue sullo stato di diritto che dura ormai da sette anni. Com’ènoto, anche Meloni ha detto di voler restituire competenze ai singoli Paesi, scippandole alla Ue. Su temi cruciali come l’immigrazione o una certa idiosincrasia verso la Germania – Meloni l’ha definita “avversione” nella sua autobiografia – Varsavia e Roma potrebbero essere in sintonia. E visti anche il ferreo atlantismo e il sostegno all’Ucraina, è prevedibile che la Polonia diventi uno degli alleati privilegiati di Meloni nella Ue. Un altro premier in trincea permanente con Bruxelles e con cui Meloni ha rapporti stretti è Viktor Orbán, e ieri l’autocrate ungherese ha postato una foto quasi intima, i due seduti su un gradino, grandi sorrisi: una foto da amici. «Congratulazioni Giorgia Meloni per la formazione del tuo governo. Grande giorno per la destra europea». Anche con Orbán, la leader Fdi ha mostrato spesso di convergere, ad esempio sulla totale indisponibilità al principio europeo della redistribuzione delle quote dei migranti, una posizione persino più radicale di quella di Matteo Salvini. E quando la leader della destra italiana era ancora su posizioni più estremiste, i suoi discorsi somigliavano a quelli del premier magiaro anche nei toni complottisti usati contro il finanziere George Soros o contro la presunta “sostituzione etnica”. Tuttavia se Orbán continuerà a mantenere le sue posizioni filorusse e apertamente anti-ucraine, Meloni non gli farà certo compagnia. Il premier magiaro continuerà a essere isolato, in Europa. Non sono mancate ieri anche lecongratulazioni della leader del Rassemblement National francese Marine Le Pen: «Ovunque in Europa, i patrioti stanno salendo al potere e con loro questa Europa di nazioni che stiamo chiedendo». Ma il “patto repubblicano” e il sistema elettorale maggioritario continuano a inchiodare la destra francese all’opposizione. E se Meloni potrà essere più vicina nei temi a Le Pen, ora che siede a Palazzo Chigi, la leader Fdi ha deciso intanto di aprire un canale di dialogo con chi occupa l’Eliseo, ossia Emmanuel Macron. A partire dal probabile incontro di domani. Sempre dall’opposizione estremista ieri sono arrivati alla sua “amica” Meloni anche gli auguri del vicepresidente dei neofranchisti spagnoli di Vox, Jorge Buxadè, «nel giorno in cui tutto il mondo celebra San Giovanni Paolo II, uno degli uomini che ha segnato la sua vita e la sua vocazione politica fin da giovane, al servizio della sua Nazione. Buona fortuna, amica!», ha twittato. E l’olandese Geert Wilders, leader del partito nazionalista olandese Pvv (Partito della libertà), twittando una foto di Meloni e Salvini abbracciati, ha commentato «Buona fortuna». Ma qui vale qualche distinguo, come con l’Afd tedesca. Nel caso delle destre nazionaliste dei Nordeuropa, il rigorismo sui conti pubblici impone un tono di fondo sempre un po’ tiepido nei rapporti con i sovranismi del Sudeuropa.

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