venerdi 30 settembre 2022
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
--int(0)
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

L'esempio di Golda Meir


Clicca qui






La Repubblica Rassegna Stampa
19.09.2022 Rav Arthur Schneier (Usa): 'Il contributo di Draghi e dell'Italia indispensabile per la pace'
Lo intervista Paolo Mastrolilli

Testata: La Repubblica
Data: 19 settembre 2022
Pagina: 9
Autore: Paolo Mastrolilli
Titolo: «Il rabbino Schneier: 'L’Italia resti pluralista terra di diritti e dignità'»
Riprendiamo dalla REPUBBLICA di oggi, 19/09/2022 a pag.9 l'intervista di Paolo Mastrolilli dal titolo "Il rabbino Schneier: 'L’Italia resti pluralista terra di diritti e dignità' ".

Immagine correlata
Paolo Mastrolilli

Rabbi Arthur Schneier
Arthur Schneier

L’Italia è, e dovrebbe restare, «una nazione del ventunesimo secolo, che abbraccia pluralismo, diritti umani e dignità personale». È l’appello lanciato dal rabbino Arthur Schneier, che stasera a New York consegnerà al presidente del Consiglio Mario Draghi il “World Statesman Award 2022” della Appeal of Conscience Foundation.

Perché ha deciso di assegnare questo riconoscimento al premier Draghi e quale contributo egli ha dato alla pace e alla tolleranza? «Il presidente del Consiglio è onorato per la sua multiforme leadership nella finanza e nel servizio pubblico, di cui hanno beneficiato l’Italia e l’Unione europea, e perché ha aiutato la cooperazione internazionale. Draghi è un leader con grandi capacità di visione e di unire le persone, e possiede le competenze finanziarie e politiche che sono necessarie per affrontare le complesse questioni economiche, umanitarie e geopolitiche che il mondo deve gestire oggi».

In Italia si terranno le elezioni domenica prossima, e secondo i sondaggi è in vantaggio la coalizione di centrodestra, guidata in questo momento soprattutto dal partito Fratelli d’Italia, che deriva dalle formazioni nate nel solco della tradizione storica post fascista.

Quali sono i contributi che il nostro Paese potrebbe dare alla pace, alla libertà di religione e ai diritti umani, considerando tanto lasua storia quanto la sua posizione geografica? «L’Italia è una nazione del ventunesimo secolo, che abbraccia pluralismo, diritti umani e dignità personale».

Purtroppo in questo momento nel cuore dell’Europa si combatte di nuovo una guerra. Lei cosa pensa della decisione del presidente Putin di invadere l’Ucraina, e cosa dovrebbe essere fatto per porre fine a questo conflitto? «Ogni guerra è una tragedia. Il diritto di una nazione sovrana è fondamentale. Come tutte le guerre, anche questa finirà. Ma il prezzo checi vorrà, e la perdita di vite umane di cui sarà responsabile, sono puramente tragiche. Mi rattrista, e rattrista tutte le persone che lottano per un mondo in cui l’unità, la dignità e la fratellanza siano i principi guida a cui dedichiamo la nostra vita».

Violenze e crimini vengono ancora commessi in tutto il mondo, nel nome delle religioni. Perché la fede diventa spesso un ostacolo alla pace e quale sarebbe la chiave per cambiare tutto ciò? «Un crimine commesso in nome della religione è il più grande crimine contro la religione».

Per inviare a Repubblica la propria opinione, telefonare: 06/49821, oppure cliccare sulla e-mail sottostante


rubrica.lettere@repubblica.it

Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui
www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT