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La Repubblica Rassegna Stampa
02.09.2022 L’Aiea nella centrale di Zaporizhzhia: 'Pericolo'
Cronaca di Daniele Raineri

Testata: La Repubblica
Data: 02 settembre 2022
Pagina: 6
Autore: Daniele Raineri
Titolo: «L’Aiea nella centrale di Zaporizhzhia: 'È danneggiata, non ce ne andiamo'»
Riprendiamo dalla REPUBBLICA di oggi, 02/09/2022, a pag. 6, l'analisi di Daniele Raineri dal titolo "L’Aiea nella centrale di Zaporizhzhia: 'È danneggiata, non ce ne andiamo' ".

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Daniele Raineri

Il giorno più lungo dell'Aiea a Zaporizhzhia. Grossi:
Rafael Grossi, direttore di Aiea


Ieri la missione dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica è riuscita a entrare all’interno della centrale nucleare di Zaporizhzhia occupata dai soldati russi, con lo scopo di valutare le condizioni del sito e prevenire un incidente nucleare, e la Russia ha sfruttato con abilità la visita per mettere in difficoltà il governo ucraino. «L’integrità fisica della centrale è stata violata ripetutamente », ha detto il direttore dell’Agenzia, l’argentino Rafael Grossi, «è una cosa che non può continuare ad accadere». Il sopralluogo è durato due ore, ma per gli ispettori delle Nazioni Unite era importante mettere il piede nella porta e provare a non andarsene più via. Subito dopo, la squadra di esperti internazionali si è divisa in due: una parte guidata da Grossi ha fatto ritorno verso il territorio controllato dagli ucraini, a pochi chilometri di distanza, mentre un’altra formata da cinque ispettori assieme ad alcuni operatori di sicurezza che fanno da scorta è rimasta dentro all’impianto e dovrebbe andare via domani – in teoria. Grossi ha chiesto che la squadra resti all’interno della centrale a tempo indeterminato per dare «aggiornamenti costanti, puntuali e neutrali» che sono importanti per prevenire incidenti. Il piano dell’Agenzia, che fa parte delle Nazioni Unite, è diventare una presenza permanente dentro alla centrale in grado di inibire i frequenti scambi di artiglieria tra russi e ucraini che a volte finiscono per colpire anche l’impianto e fare da garanti per i tecnici ucraini in ostaggio dei militari russi. Sul medio termine, l’ambizione delle Nazioni Unite è demilitarizzare il sito, che gli invasori negli ultimi due mesi hanno trasformato in una guarnigione, e creare una bolla di sicurezza. Ieri un filmato della visita diffuso dai media russi mostrava Grossi camminare vicino ad alcuni mezzi militari parcheggiati vicino a un reattore e questa è una prova che smentisce la posizione ufficiale di Mosca – che nega di avere portato mezzi militari all’interno della centrale. Gli ispettori dell’Aiea hanno trovato danni da obici e da razzi all’impianto – ma una fonte dell’Agenzia li definisce «molto minori» in una conversazione con Repubblica . I russi in queste ore stanno volgendo a proprio vantaggio la visita internazionale. Da settimane Mosca e Kiev si accusano a vicenda per i colpi di artiglieria che arrivano contro il sito nucleare – l’ultimo ieri ha costretto alla chiusura temporanea di un reattore. Il vice ambasciatore russo alle Nazioni Unite, Dmitry Polyansky, chiede una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per martedì 6 settembre, che dovrà riguardare proprio «i continui bombardamenti da parte di Kiev sulla centrale». Il russo ha anche chiesto la presenza del segretario generale, Antonio Guterres, e del direttore generale dell’Aiea Grossi ed è il segno che Mosca pensa che i risultati dell’ispezione daranno ragione alla propria versione dei fatti e incolperanno l’Ucraina. In teoria, come ha chiarito il portavoce delle Nazioni Unite, Stéphane Dujarric, gli esperti dell’Aiea a Zaphorizhzhia non hanno il mandato per accertare di chi sono i colpi di artiglieria, ma l’atteggiamento sicuro della Russia in questo caso specifico rivela moltosulle sue attese. In altri casi il governo russo non è per nulla trasparente e per esempio non concede alla Croce Rossa l’accesso al campo di prigionia di Olenivka dove un mese fa sono morti cinquantatré prigionieri in circostanze molto sospette. Il portavoce del ministero dell’Energia ucraino, Lara Shustenko, dichiara a Repubblica che «non ha senso per l’Ucraina sparare sulla propria centrale nucleare. Soltanto la presenza delle truppe russe laggiù crea una minaccia nucleare per il mondo. L’impianto lavorava in sicurezza prima dell’occupazione». Il portavoce della Difesa di Mosca, Igor Konashenkov, ieri mattina ha dichiarato che sessanta sabotatori ucraini avrebbero tentato di dare l’assalto alla centrale approfittando della visita degli ispettori internazionali e sarebbero stati respinti, ma la faccenda ha perso rapidamente peso per dissolversi nella marea quotidiana della disinformazione russa.

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