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La Repubblica Rassegna Stampa
28.06.2022 Kremenchuk, missile russo sul centro commerciale
Cronaca di Paolo Brera

Testata: La Repubblica
Data: 28 giugno 2022
Pagina: 18
Autore: Paolo Brera
Titolo: «Kremenchuk, missile russo sul centro commerciale: 'C’erano mille persone'»
Riprendiamo dalla REPUBBLICA di oggi, 28/06/2022, a pag. 18, con il titolo "Kremenchuk, missile russo sul centro commerciale: 'C’erano mille persone' " la cronaca di Paolo Brera.

G7: nel 2022 19,8 miliardi di dollari per Ucraina - Ultima Ora - ANSA

Un inferno di fuoco e fumo. Così, all’improvviso, in un centro commerciale di una città mai severamente colpita prima. Un missile nel pieno pomeriggio tra le vetrine illuminate e la gente indaffarata, le famiglie a zonzo tra i negozi di informatica, la fila alle casse del supermercato, chi si compra le mutande e chi «ti aspetto al bar con i bambini». E invece il boato, il fuoco che subito avvolge, il fumo ancora bianco che non vedi a un palmo. Le urla, la paura, la disperazione, la fuga. I telefonini che riprendono, gli insulti agli «orchi», le parolacce per sfogare la rabbia. Il fronte della guerra tra Russia e Ucraina è arrivato a cavalcioni di un missile a 500 chilometri da se stesso, in un caldo pomeriggio di fine giugno: a Kremenchuk, sulle sponde del fiume Dnepr, nel cuore dell’Ucraina centrale. Almeno tredici morti e 40 feriti, l’ultimo provvisorio bilancio prima di andare in stampa. Secondo il comando delle forze aeree ucraine il missile X-22 è stato lanciato da un bombardiere a lungo raggio Tu-22M3 da Kursk, in Russia. «C’erano più di mille civili», dice il presidente Volodymyr Zelensky, «il centro commerciale è in fiamme, non costituiva alcun pericolo per l’esercito russo, non aveva valore strategico ». È stato «un altro crimine di guerra russo. Un crimine contro l’umanità. Un chiaro e cinico atto di terrore contro la popolazione civile. La Russia è uno stato terrorista », accusa il governatore della regione di Poltava, Dmytro Lunin. E il primo consigliere di Zelensky, Mykhailo Podolyak, è ancora più esplicito nelle accuse a Mosca: «La Russia ha colpito deliberatamenteun centro commerciale con più di mille civili all’interno. A metà giornata. Solo perché vuole uccidere. Per riempire tutto di sangue ucraino. La Russia è uno stato terrorista. È la guerra più disgustosa». Le autorità ucraine sostengono che Mosca abbia ordinato deliberatamente di colpire civili. Probabilmente la verità è che hanno di nuovo sbagliato mira. L’ennesimo orribile errore dei missili che non sono mai precisi come sostengono i quartieri generali: accanto al centro commerciale Amstor distrutto c’è una fabbrica gigantesca, la Kredmash. Produce cementiferi e macchine speciali. Ufficialmente è una fabbrica civile, probabilmente i russi ritengono che con la guerra in casa sia stata riconvertita al settore militare.

Un canale telegram russo, “Operazione Z: corrispondenti militari della Primavera russa” — un gruppo «di corrispondenti attivi nel Donbass e in Siria» — aveva espressamente identificatola fabbrica come obiettivo, salvo modificare il post dopo la notizia che i missili piovuti in città avevano colpito un centro commerciale. Non sarebbe il primo massacro per un errore di mira. I russi sono recidivi: un errore analogo è costato la vita domenica mattina a una persona a Kiev, in un palazzo che aveva la sfortuna di sorgere accanto alla fabbrica Artem e che è già stato colpito per errore due volte. E con un simile precedente, l’insostenibile cinismo di avere lanciato ieri un nuovo attacco — in pieno giorno e contro una fabbrica in funzione, circondata da edifici civili tra cui un centro commerciale molto frequentato — resterà in conto russi tra i crimini e le stragi più insopportabili di questa guerra: non sappiamo ancora quante persone abbia ucciso, ma è già lì con gli orrori di Bucha e l’eccidio al Teatro di Mariupol, con le città rase al suolo, gli stupri e i civili uccisiper strada a sangue freddo. «Il mondo è inorridito dall’attacco della Russia al centro commerciale in Ucraina», ha scritto il segretario di stato Usa, Antony Blinken, su Twitter . L’Ucraina chiede che si riunisca immediatamente il Consiglio di Sicurezza dell’Onu: l’Albania, presidente di turno dei Quindici, potrebbe programmarlo già oggi. E il presidente della Verkhovna Rada, Ruslan Stefanchuk, chiede che «la Russia sia riconosciuta come sponsor del terrorismo al vertice Nato» che inizierà oggi a Madrid: «Se non è terrorismo questo, allora il terrorismo cos’è?». L’Amstor «è un grande centro commerciale nel centro città, non lontano dalla stazione ferroviaria — ha raccontato una profuga di Kharkiv, Angelina, al quotidiano online Vot Tak — noi abitiamo nelle vicinanze. Stavamo mangiando, l’esplosione è stata così forte che io e mio marito non abbiamo nemmeno capito come sia successo, ci siamo nascosti sotto il tavolo. L’intera città è coperta dal fumo, tutti si sono chiusi in casa». Sono scene da un pomeriggio di guerra che lancia un nuovo segnale di pericolo al mondo in cui viviamo. L’asticella della pace e il livello di tensione sono sempre più alti. Nessun centimetro quadrato di Ucraina è al sicuro, la quantità di missili scaricati a terra è cresciuta in modo drastico negli ultimi giorni e sta facendo molte vittime, come nei primi giorni dell’invasione. Ieri sera altri missili hanno colpito un quartiere residenziale di Kharkiv: ci sono altri quattro morti (almeno, il bilancio non è definitivo) e 19 feriti negli incubi di questa città martire. A sera fatta, l’Amstor non esiste più. Ora è un ammasso di rottami abbruciacchiati con qualche colonna in piedi. Sui social, molti chiedono notizie di persone scomparse. Tra i rottami, i soccorritori cercano altri corpi.

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