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La Repubblica Rassegna Stampa
12.06.2022 Subito l'Ucraina nell'Ue
Cronaca di Tonia Mastrobuoni

Testata: La Repubblica
Data: 12 giugno 2022
Pagina: 12
Autore: Tonia Mastrobuoni
Titolo: «Von der Leyen apre a Kiev nella Ue. Presto Draghi nella capitale ucraina»

Riprendiamo dalla REPUBBLICA di oggi, 12/06/2022, a pag. 12, con il titolo "Von der Leyen apre a Kiev nella Ue. Presto Draghi nella capitale ucraina", il commento di Tonia Mastrobuoni.

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Tonia Mastrobuoni

Support for implementation of the Ukraine–European Union Association  Agreement

A sorpresa, Ursula von der Leyen è volata per la seconda volta a Kiev dall’inizio dell’invasione russa per dare un segnale di solidarietà all’Ucraina. In serata, la presidente della Commissione europea ha visitato anche alcuni soldati ricoverati in ospedale. «Il loro spirito non può essere spezzato», ha poi twittato. Ma in tarda mattinata von der Leyen aveva incontrato anzitutto Volodomyr Zelensky. In vista del cruciale vertice dei capi di Stato e di governo europei del 23-24 giugno che dovrebbe decidere se accettare la candidatura dell’Ucraina nella Ue, ha voluto evidenziare gli enormi sforzi intrapresi da Kiev per immettersi nel processo. E da Bruxelles rimbalzano indiscrezioni su un imminente sostegno ufficiale almeno dell’esecutivo Ue. Un via libera che traspariva già dalle parole di ieri della presidente tedesca. Anche se Bruxelles sta premendo molto perché Kiev faccia progressi su due dossier cruciali come la corruzione e lo stato di diritto. Secondo indiscrezioni della Bild am Sonntag , prima del G7 di fine mese andranno insieme a Kiev il cancelliere tedesco Scholz, il presidente francese Macron e il premier Draghi.

Per von der Leyen «Kiev era già sul binario giusto prima della guerra: ha una democrazia parlamentare solida e un’amministrazione funzionante. Vediamo un Paese altamente digitalizzato e con accordi commerciali e di associazione». Certo, ha aggiunto, «ci sono ancora riforme da fare su corruzione e amministrazione, per attirare più investitori ». Ma intanto la capa dell’esecutivoUe ha sottolineato di «apprezzare gli enormi sforzi» dimostrati dall’Ucraina per convergere verso l’Unione. Zelensky ha ribadito il suo appello ai governi ad accettare la candidatura: «Ci aspettiamo al prossimo vertice Ue una decisione storica sull’adesione dell’Ucraina», ha sottolineato con i giornalisti. E il presidente ha aggiunto che «questo è un momento decisivo: la Russia vuole dividere e indebolire l’Ue. È l’Europa il suo obiettivo». Zelensky ha chiesto anche che l’Ue acceleri sul settimo pacchetto di sanzioni e in particolare su misure che colpiscano giudici e figure pubbliche colluse con il regime di Putin. In realtà quasi tutta l’Europa è determinata ad accettare l’avvio del processo di integrazione per Kiev. Il via libera necessita tuttavia dell’unanimità. Persino la riluttante Francia ha dato segnali di ammorbidimento dopo aver proposto una non meglio specificata “Europa geopolitica”, in cui assorbire intanto, oltre all’Ucraina, anche il Regno Unito. L’ostacolo maggiore alla candidatura ucraina resta la Germania, che continua a ribadire che bisognerebbe prima occuparsi dei sei Paesi dei Balcani occidentali che hanno avviato il processo di adesione da anni. Gli ucraini e i Paesi europei favorevoli - i partner dell’Est in particolare - fanno notare che i due processi non sono in contraddizione e che Kiev non ha mai chiesto una corsia preferenziale rispetto ai Paesi già in pole per l’adesione all’Unione. Una fonte comunitaria è convinta che se cadesse la resistenza della Germania, anche i dubbi di altri Paesi scettici come i Paesi Bassi, il Lussemburgo o i Paesi scandinavi si scioglierebbero come neve al sole.

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