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La Repubblica Rassegna Stampa
28.03.2022 Incontro Blinken-Lapid: sul tavolo i dossier Iran e Ucraina
Cronaca di Rossella Tercatin

Testata: La Repubblica
Data: 28 marzo 2022
Pagina: 13
Autore: Rossella Tercatin
Titolo: «Blinken con Israele e quattro Paesi arabi, sul tavolo anche la produzione di energia»

Riprendiamo dalla REPUBBLICA di oggi, 28/03/2022, a pag. 13, con il titolo "Blinken con Israele e quattro Paesi arabi, sul tavolo anche la produzione di energia" la cronaca di Rossella Tercatin.

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Rossella Tercatin

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David Ben Gurion, fondatore e primo premier dello Stato d’Israele, aveva il sogno di “far fiorire il deserto”. Ed è proprio nel suo deserto del Negev, nel kibbutz Sde Boker dove trascorse gli ultimi anni della vita e fu sepolto, che il Medio Oriente ha visto sbocciare una nuova fase, incarnata da un vertice dei ministri degli Esteri di quattro Paesi arabi con il loro omologo e padrone di casa Yair Lapid e il Segretario di Stato americano Antony Blinken. Il summit arriva in un momento delicato per la politica internazionale con i negoziati di Vienna sul nucleare iraniano ancora in corso e la guerra in Ucraina che ha stravolto il mercato dell’energia. Se l’Iran è stato il tema centrale dell’incontro nel Negev, il vertice è un’occasione per Blinken anche per provare a compattare un asse anti-Putin con i Paesi arabi coinvolti, e per chiedere uno sforzo sull’energia. Gli americani puntano ad aumentare le forniture di gas in Europa: Israele, gli Emirati e l’Egitto hanno gas liquido che potrebbe essere portato nel vecchio continente. Un eventuale accordo potrebbe coinvolgere anche la Turchia: il Mediterraneo orientale potrebbe diventare un serbatoio di gas alternativo a quello russo. Un progetto che riguarda anche l’Italia attraverso l’East-Med, il gasdotto Israele-Cipro-Grecia-Italia che attende il via libera per la realizzazione. Il conflitto ai confini d’Europa, poi, ha implicazioni dirette in Medio Oriente anche per l’impennata del costo del cibo: molti Stati importano gran parte del loro grano da Mosca e Kiev. Al summit di domenica e lunedì, partecipano l’egiziano Sameh Shoukry, lo sceicco Abdullah Bin Zayed in rappresentanza degli Emirati Arabi Uniti, Abdel Latif Al Zayani del Bahrein, e il marocchino Nasser Brita. Emirati, Bahrein e Marocco hanno normalizzato le proprie relazioni con Israele nel 2020 attraverso gli Accordi di Abramo, il Cairo e Gerusalemme sono in pace dal 1979, ma i rapporti tra i due hanno attraversato alti e bassi lungo i decenni mentre nell’ultimo periodo sono in una fase positiva. Ha scelto invece di non esserci la Giordania, che sconta un’opinione pubblica in buona parte ostile allo Stato ebraico. «Oggi è un giorno di festa», ha sottolineato il primo ministro israeliano Naftali Bennett poco prima dell’apertura dei lavori. «La nostra pace più di lungo corso, quella con l’Egitto, incontra la pace più recente, quella degli Accordi di Abramo. Stiamo tutti lavorando perché queste relazioni vengano a includere sempre più contenuti per forgiare un legame tra gli Stati moderati del Medio Oriente». Al vertice si è discusso di Iran. Israele e le nazioni arabe sunnite si oppongono all’accordo in fase di negoziazione tra il regime degli ayatollah e Usa, Francia, Gran Bretagna, Russia, Cina e Germania che prevede di eliminare le sanzioni contro Teheran in cambio di restrizioni temporanee al suo programma nucleare. «Mentre noi discutiamo di pace, c’è un attore nella regione che non smette di fare la guerra», ha detto Bennett, ricordando l’attacco di venerdì dei ribelli yemeniti Houthi, sostenuti dall’Iran, contro una raffineria in Arabia Saudita. Per raggiungere l’intesa sul nucleare, Washington sarebbe pronta a rimuovere le Guardie dalla sua lista di organizzazione terroriste, una mossa a cui Israele e il blocco sunnita si oppongono. Blinken ha ribadito l’impegno Usa per impedire che Teheran raggiunga l’arma atomica «accordo o non accordo». Secondo fonti diplomatiche, Lapid e i colleghi arabi hanno cominciato a discutere di una possibile alleanza strategica in chiave anti-iraniana e non solo, «un’architettura regionale avanzata» contro le minacce provenienti dall’aria e dal mare, inclusa la pirateria.

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