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La Repubblica Rassegna Stampa
01.03.2022 Il bilancio di 5 giorni di guerra: Putin non cede ma è in difficoltà
Cronaca di Anna Lombardi

Testata: La Repubblica
Data: 01 marzo 2022
Pagina: 2
Autore: Anna Lombardi
Titolo: «Bombe sui civili e negoziati a rilento. 'Kiev si arrenda'»

Riprendiamo da REPUBBLICA di oggi, 01/03/2022, a pag.2 con il titolo "Bombe sui civili e negoziati a rilento. 'Kiev si arrenda' ", la cronaca di Anna Lombardi.

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Anna Lombardi

In che modo l'UE sostiene l'Ucraina | Attualità | Parlamento europeo

Al telefono nel pomeriggio con Emmanuel Macron, Vladimir Putin l’aveva promesso: almeno per un giorno – il quinto di guerra e il primo di trattative fra le due parti per tentare di dare, dopo 96 ore di sangue, una possibilità alla pace – avrebbe sospeso «gli attacchi contro i civili». Salvo svelare il suo gioco: «L’esercito ucraino usa la popolazione come scudo». Di sicuro poco dopo la fine dei negoziati tenuti a Gomel, Bielorussia, un raid aereo ha colpito Brovary, 30 chilometri da Kiev. Nella capitale – dove gli abitanti sono stati invitati dai russi a lasciare la città - a tarda sera le sirene hanno suonato di nuovo. E d’altronde già all’alba missili Grad avevano ucciso a Kharkiv, e a Mariupol si è continuato a combattere. Il tavolo diplomatico, insomma, non ha zittito le armi: il bilancio complessivo dei morti è 352 compresi 14 bambini: alcuni uccisi da bombe a grappolo cadute su un asilo di Okhtyrka. Per rispondere ai bombardamenti, il presidente ucraino Zelensky chiede una no-fly zone per missili, aerei ed elicotteri russi: un implicito invito agli occidentali a schierare i loro aerei, ma difficilmente sarà accolta. Ma il capo negoziatore russo Vladimir Medinsky insiste: «Abbiamo trovato terreno su cui lavorare». E promette nuove trattative al confine fra Bielorussia e Polonia. Cosa ci sia sul tavolo, lo sappiamo dalla telefonata fra Macron e Putin. Mosca ora vuole pure il riconoscimento dell’annessione della Crimea. Oltre alle già note richieste di trasformare l’Ucraina in Stato neutrale: fuori da Nato e Ue. Proprio alla Ue si era appellato in mattinata il presidente ucraino Zelensky: «Procedura speciale per nostra adesione immediata ». Ma la speranza è frenata da Josep Borrell: «Non è in agenda», proprio mentre a New York i lavori d’emergenza dell’Assemblea Generale si sono aperti con un minuto di silenzio. «La Russia viola la legge internazionale e la carta Onu» ha tuonato il segretario Antonio Guterres in vista del voto sulla risoluzione di condanna che ha sottoscritto pure l’Italia. L’Alto commissario Onu Filippo Grandi spiega che sono attesi fino a 4 milioni di rifugiati, mentre la Finlandia, minacciata da Mosca perché buona parte della popolazione chiede l’ingresso nella Nato, ha preso la decisione di mandare armi all’Ucraina. Biden torna a sentire gli alleati e la Turchia blocca Bosforo e Dardanelli per impedire ai russi l’accesso al Mar Nero. La Svizzera invece interrompe la neutralità mantenuta persino durante il nazismo, e si allinea alle sanzioni contro Mosca. Il rublo intanto crolla del 30%. La tensione insomma non cala.

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