sabato 18 settembre 2021
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
--int(0)
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Ecco che cos'è Hamas (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)


Clicca qui






La Repubblica Rassegna Stampa
08.07.2021 Negazionismo e propaganda nazista: scatta la pena
Il caso a Saint Vincent (Aosta)

Testata: La Repubblica
Data: 08 luglio 2021
Pagina: 6
Autore: P.V.
Titolo: «Aquile naziste sui cancelli di casa, multa da 5mila euro a un croupier»
Riprendiamo dalla REPUBBLICA - Torino di oggi, 08/07/2021, a pag. 6, con il titolo "Aquile naziste sui cancelli di casa, multa da 5mila euro a un croupier", il servizio a firma P.V.

Le camere a gas sono «una bufala» per infangare «il grande Hitler»: chiuse  le indagini su Fabrizio Fournier – Aosta News, notizie di cronaca,  informazioni sportive, news, eventi e spettacoli della Valle
Il cancello di casa di
Fabrizio Fournier

Aveva fatto realizzare attorno alla sua casa di Saint Vincent cancellate che raffiguravano l'aquila simbolo del Reich e dei triangoli usati sulle divise degli internati.Il tribunale di Aosta ha condannato un croupier valdostano, Fabrizio Fournier, di 57 anni accusato di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa, con l'aggravante del negazionismo. Durante le indagini gli investigatori della Digos hanno trovato video e chat in cui l'indagato sosteneva tesi revisioniste e si negavano i crimini commessi dal regime nazista. L'aggravante del negazionismo è stata riconosciuta dal giudice Maurizio D'Abrusco.

Aosta, simboli nazisti sui cancelli di casa: multato 57enne per propaganda  e istigazione all'odio

«Si tratta di un elemento giuridicamente molto importante perché dire che certi fatti indiscutibili della storia, come l'esistenza delle camere a gas, non siano mai avvenuti stimola un sentimento di odio verso certi gruppi di persone», spiega l'avvocato Tommaso Levi, a nome della Comunità ebraica. II giudice ha deciso una pena di 5 mila euro oltre ai risarcimenti di 35 mila euro alle parti civili: alla Comunità ebraica di Torino, alla Regione Valle d'Aosta e all'Anpi.

Per inviare a Repubblica la propria opinione, telefonare: 06/49821, oppure cliccare sulla e-mail sottostante

rubrica.lettere@repubblica.it

Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui
www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT